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27.5.13

Coworking to Collaboration: Daniele e Marcello


In uno spazio di coworking, esiste un momento speciale in cui si raggiunge un mix di competenze individuali, diverse ma non antagoniste, che mette in moto una specie di osmosi naturale tra coworker, che incominciano a cercarsi per qualcosa di più di un caffè o di una consulenza mordi e fuggi in pausa pranzo. Si passa da un network fluido di persone disponibili a scambiarsi consigli a una rete più stretta di collaborazioni e soprattutto di clienti condivisi. 

Proprio com'è capitato a Daniele Barbaro e Marcello Testi, due sviluppatori arrivati entrambi in Toolbox nel 2012. Qualche mese fa Daniele è stato contattato da un cliente per un lavoro urgente che non avrebbe potuto chiudere da solo. Invece di rifiutare il lavoro -chi se la sentirebbe di dire no a un lavoro di questo tempi?- si è ricordato di Marcello che lavora due scrivanie dopo la sua e gli ha proposto di lavorare insieme con questo cliente. 

Si tratta di progettare una piattaforma online in Drupal per la formazione e l'aggiornamento delle competenze dei dipendenti di un'azienda del settore IT. La parte di sistemistica è stata affidata a Luca Cipriani, anche lui coworker di Toolbox. 

La collaborazione non si è ancora chiusa ma ha funzionato benissimo come occasione per testare il rapporto tra Marcello e Daniele. Al punto che quando Marcello ha dovuto cercare un programmatore perché quello con cui aveva lavorato fino ad allora si trasferiva all'estero, il primo nome venuto in mente è stato quello di Daniele e la collaborazione una tantum si è trasformata in un rapporto più stretto. Ognuno dalla sua scrivania, ognuno con i suoi clienti, eppure insieme. 

15.5.13

Chi c'è in Toolbox? Pamela Pelatelli, content manager


Pamela nasce come pubblicitaria, strategic planner alla Leo Burnett per l'esattezza: "Si tratta della figura che definisce i paletti entro i quali sviluppare la parte creativa di una campagna, come target, mind-set e unique-selling-proposition. Dopo l'esperienza in Leo Burnett, ho lavorato come content manager per Torino World Design Capital e Stazione Futuro, la mostra realizzata a Torino nell'ambito delle iniziative per i 150 anni dall'Unità d'Italia, affiancando agli aspetti più curatoriali, la gestione della comunicazione" e tuttora il suo percorso professionale include aspetti di consulenza strategica e di gestione dei contenuti cross-media.

"Accanto a questo filone, ho portato avanti il mio percorso da giornalista, specializzandomi in temi che già mi affascinavano da tempo come la sharing economy e le sue mille incarnazioni, dal coworking al co-housing. Ho collaborato con Italic, Terre di Mezzo, e Greenme, dove ho aperto Fattore Sharing, il blog che curo in prima persona da ottobre 2012."

Come tutti i freelance, Pamela ha idee molto chiare sul tema dell'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, che vale assolutamente la pena condividere: "Quando sei freelance tutto è contemporaneamente lavoro e vita privata e secondo me il vero obiettivo non sta nel tenere separati i due mondi ma nel trovare una convergenza che funzioni, nell'imparare a dosare il mix tra tempo lavorativo e tempo privato sulla base delle esigenze del momento. Da questo punto di vista spazi come Toolbox Coworking aiutano a trasformare la confusione in un'ibridazione produttiva: è un luogo per il lavoro caratterizzato però da un'atmosfera più morbida, più umana, e quindi più in sintonia con la tua vita privata. E questo già basta a ridurre il rischio di ritrovarsi a condurre un'esistenza bipolare."

13.5.13

Chi c'è in Toolbox? Marcello Testi, programmatore web

Marcello Testi fa il programmatore specializzato in applicazioni soprattutto nel settore del content management. 

"Ho sempre avuto a che fare con la programmazione anche se ho alle spalle una laurea in scienze della comunicazione. All'epoca dell'università il web stava prendendo piede e così, spinto dalla curiosità, ho iniziato a muovermi in quell'ambito facendo il web designer prima e poi iniziando a programmare. 

Così sono entrato sempre più nella comunità open source italiana, prima con Mozilla, di cui sono stato traduttore, poi con Drupal, che è diventato il mio principale strumento di lavoro. Al momento sono vice presidente dell'Associazione Drupal Italia: coordino le traduzioni in italiano e faccio animazione della community in Italia."

Gli chiediamo com'è venuto a conoscenza di Toolbox Coworking: "Sono arrivato qui all'inizio del 2012 insieme a Mario, un mio amico programmatore con cui stavo lavorando insieme in quel periodo. Le rispettive case incominciavano a starci strette e un amico membro della comunità Drupal italiana che stava già in Toolbox dal sei mesi ci ha invitato a fare un salto. E così ci siamo presi due scrivanie e abbiamo lavorato insieme fino a qualche mese fa, quando Mario ha ricevuto un'offerta di lavoro all'estero davvero allettante e ha lasciato l'Italia."

"Dopo tre anni di collaborazione con un altro programmatore tornare a lavorare da solo  non era più una strada percorribile perché in due si è molto più produttivi e meno stressati e Toolbox si è rivelato uno spazio davvero utile cercare nuove partnership. Le occasioni di contatto sono tante e ampliare la rete di connessioni è veramente facile. E poi c'è una varietà di attività e di persone che crea un'atmosfera più stimolante rispetto al conclave di programmatori."

Marcello Testi
Twitter: @pinolo

22.4.13

Chi c'è in Toolbox? Annamaria e Claudia, model management

Annamaria e Claudia non stanno mai ferme: un momento le trovi al telefono, il momento dopo impegnate in una riunione, e poi di nuovo al telefono o con un cliente. La loro creatura si chiama Nonsolofashion e insieme si occupano di model management. 

"Selezioniamo e gestiamo figure professionali nel campo della moda, dalle indossatrici alle modelle per pubblicità ed eventi. Siamo entrambe state modelle e conosciamo molto bene la realtà torinese, cosa che ci permette di attrarre anche profili originali, diversi dal solito cliché."


Annamaria e Claudia ammettono onestamente di essere arrivate in Toolbox non per il coworking ma perché erano alla ricerca di soluzioni alternative all'ufficio classico e possibilmente più economiche: "Già dopo qualche settimana però abbiamo capito che coworking non significa solo spazi belli e costi più contenuti: quasi senza accorgercene siamo entrate in una rete di relazioni nuove per noi, costituita da persone che non avevano mai incrociato il nostro mondo, e sono nate dele collaborazioni in entrambe le direzioni. Per esempio, un freelance che si occupa di management sportivo ci ha chiesto un supporto per l'organizzazione di un evento mentre per realizzare il nostro nuovo sito ci siamo rivolti a un web designer qualche scrivania più in giù."

Annamaria e Claudia tengono anche corsi: "Si va dai corsi di gruppo per indossatrici e personal shopper a quelli individuali per chi vuole migliorare il proprio aspetto o imparare a ottimizzare il guardaroba. I corsi individuali vengono sempre personalizzati sulla base degli obiettivi di ciascuno: può trattarsi di guadagnare più sicurezza sul luogo di lavoro o più semplicemente di una bella iniezione di autostima per ripartire con il piede giusto!"

Nonsolofashion
Cell: Annamaria Panero - 334 6607629
Cell: Claudia Aguiari - 338 3915513

20.2.13

Chi c'è in Toolbox? Daniele Barbaro, web developer

Se chiedo a Daniele che lavoro fa lui ti risponde subito con semplicità: "Mi occupo di scrivere applicazioni gestionali in php". Per chi non lo sapesse, i gestionali sono quei programmi che aiutano a tenere traccia dei tanti flussi di lavoro che si sovrappongono in un'azienda e semplificano la manutenzione di set di informazioni complesse come l'elenco dei clienti e dei fornitori, delle fatture emesse e da emettere e delle bollette da pagare. Ogni aziende ha flussi di lavoro specifici e non sempre un programma gestionale standard è la soluzione giusta.

"Ed è qui che intervengo io che scrivo gestionali personalizzati, sulla base delle esigenze e delle richieste specifiche che mi rivolgono i clienti. Al momento sto lavorando a un gestionale rivolto al settore dei trasporti, al mondo dei broker di spedizioni per l'esattezza, in grado di gestire cronoprogrammi aziendali senza l'ausilio di licenze e sistemi informatici complessi. Il bello è che i gestionali di cui mi occupo io sono sul web e possono essere consultati e aggiornati dovunque, basta una connessione e il gioco è fatto. Lavoro in php perché è un linguaggio molto flessibile che mi permette di realizzare anche altri tipi di siti come i classici siti vetrina."

Daniele ha deciso di diventare uno dei coworker di Toolbox Coworking dopo aver partecipato alla GT Conference di ottobre scorso. "Avevo già fatto un salto in Toolbox  dopo aver letto un articolo della Stampa in cui si parlava degli ambienti di lavoro condivisi e si faceva il nome di Toolbox."

"Sono 10 anni che lavoro da freelance, da casa o direttamente dal cliente. Il mio obiettivo era entrare in contatto con nuove professionalità per poter offrire ai miei clienti servizi che andassero al di là delle mie competenze specifiche. La sorpresa è stata scoprire che se la mia produttività a casa era uno qui è trenta. La mia scrivania è il mio tempio zen perché lì riesco a tirare fuori sempre il massimo."

Daniele Barbaro
Cell: 331 9958550
Email: barbaro.daniele@gmail.com

Web:www.dbdevelopment.it

17.12.12

Chi c'è in Toolbox? Alberto Morici, fotografo

Alberto Morici, è un fotografo. Alberto è siciliano, di Palermo per la precisione, e si è traferito a Torino nel 2005  per frequentare il corso triennale di fotografia dello IED.

"Mi occupo principalmente di post-produzione fotografica, video, riprese e montaggio e anche di stampa digitale inkjet  10 colori su carte non tradizionali come cartoncino da disegno o da acquerello. Ho fatto anche qualche sito web specializzato per il mondo della fotografia e degli artisti, come il sito di Cristina Gugnali o quello di Elisa Tibaldi, che ho realizzato io in prima persona."

Accanto ai grandi classici di ogni fotografo professionista come la documentazione di matrimoni, eventi e inaugurazioni come nel caso del Torino Flash Festival, Alberto ha ovviamente una sua passione, una sua specializzazione: l'architettura e il paesaggio. Ed è anche per questo che ha partecipato qualche tempo fa all'iniziativa "Il futuro del mondo passa da qui" che aveva l'obiettivo di documentare e raccontare l'unicità dello  spazio dove confluiscono il Po e la Stura: un luogo complesso, ibrido, un po' città un po' campagna.

"In quel caso, ci dice Alberto, mi sono occupato degli spazi disabitati, ho provato a evocare con le mie fotografie gli aspetti unici di quel paesaggio sempre in bilico, a documentare l'unicità della flora e della fauna che in quei luoghi da sempre crescono e trovano rifugio."

"Prima di venire in Toolbox lavoravo da casa mia, che condividevo con altre cinque persone: non era certamente il luogo ideale dove lavorare, tra feste e amici era divertente senza dubbio ma non produttivo. Poi ho cambiato casa: pensavo di poter lavorare lì ma ho scoperto che la solitudine è una fonte inesauribile di distrazione dal lavoro. Avevo bisogno di essere circondato da altra gente concentrata, ed eccomi qua."

Alberto Morici
Cel: 340 8263960
Skype: skyalmo

24.10.12

Chi c'è in Toolbox? Alessandro Veroli, Social Media Strategist

"Mi definisco sostanzialmente un Social Media Strategist specializzato in ambito sportivo" dice Alessandro Veroli. "Attualmente gestisco l'immagine sul web di Giorgio Chiellini e Gianluigi Buffon. Collaboro con Reset Group, una societá che gestisce celebrità e campioni dello sport ma tutto nasce dall'unione delle mie due passioni: il web e il calcio." 

Alla richiesta di maggiori spiegazioni su cosa voglia dire esattamente gestire l'immagine sul web di una personalità del mondo dello spettacolo o dello sport, Alessandro spiega: "Il mio è un doppio lavoro, di progettazione e di aggiornamento continuo dei contenuti. Il mio lavoro ha una ricaduta diretta sulla reputazione e sulla qualità del rapporto con i tifosi, ma è anche uno strumento per monitorare e affrontare le situazione problematiche, per rispondere a una situazione critica prima che diventi davvero ingestibile."

Lavori con persone considerate spesso irraggiungibili. Come hai fatto? "Mi sono trasferito a torino a fine 2006 per studiare al Politecnico. Al livello di conoscenze in ambito calcistico, almeno a Torino, non conoscevo nessuno però gestivo il sito del Coordinamento dei Tifosi della Juventus. Questo lavoro mi ha permesso di conoscere di persona Giorgio Chiellini che poi nel 2008 mi ha chiesto di fargli il sito (nasco come programmatore e il sito l'ho realizzato tutto io). Poi da lì è stato un crescendo e man mano che il web si evolveva, cambiava anche il modo in cui gestivo la visibilità di Giorgio sul web. Attualmente Giorgio Chiellini è tra gli account più seguiti in Italia, sia su Facebook sia su Twitter."

"Sono arrivato in Toolbox Coworking su suggerimento di Luca Cipriani con mi era capitato di lavorare in passato. Prima di venire qui lavoravo da casa, ma devo dire che da quando sono qui la produttività del mio lavoro è aumentata: quando sono qui lavoro e basta e lavoro più di quanto potessi fare da casa anche con la massima concentrazione. E poi, quando torno a casa, stacco davvero con il lavoro."


Alessandro Veroli
Twitter: @verox

17.10.12

Chi c'è in Toolbox? Sandro Pizziolo, grafico e illustratore


Sandro Pizziolo è un illustratore  fumettista titolare di Solid Eye, uno studio specializzato in grafica e animazione. "Sono sempre stato appassionato di cartoni animati e fumetti ed è stato sulla spinta di questa passione che ho deciso di mettere da parte un diploma in geometra e imboccare la strada  di un lavoro nel mondo del fumetto, della grafica e dell'illustrazione." 

"Sono entrato nel mondo della grafica armato solo del mio entusiasmo e tutto quello che so fare l'ho imparato da autodidatta, tranne un corso di computer grafica 3D e animazione organizzato da Immaginazione e Lavoro in collaborazione con il Virtual Reality & Multimedia Park."

E basta dare un'occhiata ai lavori di Solid Eye per capire che tutta questa passione ha dato i suoi frutti: a partire dalla web series post apocalittica Nadia - The World After, un progetto che in Toolbox è stato portato a compimento nato da un'idea di Sandro che tutti i partecipanti hanno vissuto come un modo per mettersi in gioco, dare il meglio di sé e mostrare di cosa sono capaci. 


Ci spiega Sandro: "Io ho lavorato alla  post produzione assieme al mio collega Alfonso Annarumma, gli attori Sabrina Scolari e Fabio Bisogni sono professionisti, mentre Manfredi Toraldo di Manfont ha scritto la sceneggiatura e curato la regia. Senza dimenticare Mara Aghem che ha collaborato come makeup artist".

E poi c'è un videogame per iPhone che dovrebbe essere finito entro l'anno e un cortometraggio di animazione 3D che SolidEye sta realizzando sempre insieme a Manfont.

Sandro Pizziolo - Solid Eye
Cell: 349 7340986

25.7.12

Chi c'è in Toolbox? Dominic Currie, traduzioni


Sono un traduttore freelance, traduco dall'italiano all'inglese, e lavoro soprattutto nel settore finanziario e legale. Ho cominciato a fare questo lavoro da quando mi sono trasferito in Italia otto anni fa. Sono cresciuto in Inghilterra e all'università ho conosciuto mia moglie: studiavamo entrambi Gestione della Biodiversità. Poi lei ha avuto l'occasione di fare un dottorato. Ha fatto delle ricerche su una specie di rane in via di estinzione. Una volta finito il percorso universitario siamo venuti in Italia".

E qui in Italia ecologia ha fatto rima con economia? "Io vengo da un background finanziario. Insieme abbiamo provato a lavorare sulla parte economico-finanziaria della gestione naturalistica. Ma il progetto non è decollato e io ho iniziato un po' per caso a fare traduzione dall'italiano all'inglese. Quando ho cominciato non parlavo nemmeno l'italiano. Quando non capivo, mi spiegava mia moglie. E in questo modo abbiamo lavorato insieme per quattro-cinque anni". 

"Lavoravamo insieme da casa. Ad un certo punto lei si è spostata a lavorare fuori casa e io ho continuato a lavorare dalla nostra abitazione con agenzie e un paio di clienti. Poi ho iniziato a lavorare nella sede di un cliente diretto, Fiat, ovviamente specializzato in corporate communication come bilanci, relazioni agli investitori e simili. Lì ho visto quello che mi mancava: il rapporto con l'altra gente, il chiacchierare, il confrontarsi".

"Poi un'amica di mia moglie mi ha parlato di Toolbox. Sono venuto a vedere di che si trattava e mi è piaciuto il design, la struttura. Quello che mi ha colpito è l'ambiente professionale e moderno. Se fosse stato come in alcuni coworking, tutti lì stretti, stretti con il loro piccolo laptop, non sarei mai venuto. A me piace il fatto di avere la mia postazione fissa e poter godere allo stesso tempo degli elementi tipici della casa, come la cucina e la sala. Il tipo classico di coworking, quello un po' troppo confusionario in certe situazioni, non va bene per i miei lavori. Al momento ho due postazioni, una qui e una a casa, dove il silenzio è assoluto e posso lavorare bene. Non avrei mai potuto lavorare in un coworking tradizionale anche perché ho bisogno di una postazione fissa".

"Un'altra cosa che mi affascina moltissimo sono i "vicini" di Toolbox: il Fablab. La stampa digitale è come il digitale 20 anni fa. Questa nuova frontiera è stimolante e così ho pattuito un accordo con il Fablab: conversazioni in inglese in cambio di approfondimenti sul mondo della fabbricazione digitale. Un'altra collaborazione si è instaurata con il mio compagno di scrivania, Luca Cipriani: lui mi installa Linux e io gli parlo in inglese". 

"Cos'è il coworking? Innanzitutto è avere un bell'ufficio, circondato da colleghi interessanti. Nelle grandi aziende sei condizionato dalle office politics, qui sei circondato da persone davvero motivate".

Contatti
Dominic Currie
email: currie.dominic@gmail.com 
cell: +39 339 649 8402

20.7.12

Chi c'è in Toolbox? Federico , programmatore


Federico Fissore fa il programmatore ed ha la rara qualità di rendere accessibile con le sue spiegazioni una materia considerata spesso, e a torto, roba da fanatici monomaniaci ossessivi. Poi parli con Federico e scopri che "programmare significa prima di tutto strutturare un problema perché possa essere risolto da un computer" come ci ha spiegato durante qusta intervista. Definizione che cancella l'immagine del compilatore alienato e anonimo e la sostituisce con quella di un esploratore. "A volte si prende una strada che non porta da nessuna parte e si è costretti a tornare indietro. Ma magari lungo la strada si scopre qualcosa che tornerà utile in un secondo momento, una volta imboccata la direzione giusta. Un po' come in Zelda." Niente male per rompere il ghiaccio iniziale.

"Sono in Toolbox da tre mesi. L'ho conosciuto tramite il tweet di un amico che segnalava il lancio di Launchpad. Avevo scoperto da poco cos'erano i coworking ma da una veloce ricerca su internet gli spazi di coworking in Italia sembravano piccoli, con costi abbastanza elevati e orari di apertura da ufficio classico. 
"Sono stato un dei primi a provare le postazioni flessibili del Launchpad, poi in un secondo momento sono passato al coworking perché personalmente non trovavo molto comodo non avere un posto dove riporre materiali che non volevo lasciare sul tavolo comune (problema risolto in seguito con l'aggiunta di armadietti ad hoc)."

Il rumore, o meglio la sua mancanza, è l'elemento che ha conquistato Federico: "Del coworking adoro la mancanza di rumore: c'è un approccio bibliotecario, si parla ma a bassa voce perché non si vogliono disturbare gli altri. Il risultato è un rumore di sottofondo perfetto per favorire la concentrazione. Venivo da una situazione di open space aziendale, tre tavoloni, otto persone per tavolo, e il livello costante di rumore era un problema tale che per concentrarmi avevo preso l'abitudine di ascoltare musica trance. Arrivato in Toolbox in un primo momento ho fatto lo stesso, poi mi sono accorto che non avevo più bisogno della musica trance per concentrarmi: il silenzio del coworking era più che sufficiente."

"A casa, da solo, mi distraevo molto di più: con la scusa di rilassarmi un attimo, mi facevo la moka, facevo finta di pensare davanti al caffè, e poi mi ritrovavo al punto di partenza con meno tempo a disposizione. Qui sono molto più produttivo. E in più c'è la spinta giusta per sfuggire alla mia timidezza cronica e fare networking, come con Riccardo di Kairos 3D, con cui si parla sempre e molto volentieri di tecnologia."

"Una definizione per spiegare il coworking a chi non sa cos'è? A me piace la definizione che ho letto sul sito dello spazio di coworking Ahoy di Berlino: a place for like-minded people."

Contatti
Federico Fissore
cell: +39 349 2987944

16.7.12

Chi c'è in Toolbox? Luca Cipriani, sistemista linux


"Il coworking significa maggiore produttività. Lunedì scorso ho dovuto lavorare da casa e mentre compilavo il report di fine giornata ho notato che rispetto ai giorni lavorati in Toolbox sono stato meno produttivo". Questo il punto di vista di Luca Cipriani.

Luca Cipriani è un sistemista linux, uno di quei lavori che, come ci spiega lui, "se fatto bene è invisibile, perché tutto funziona come dovrebbe, senza blocchi e strattoni. Mi occupo prevalentemente di ottimizzazione di siti ad alto traffico e di sistemi complessi. Al momento lavoro da Torino all'interno di uno dei team internazionali di PeopleBrowsr con sedi a San Francisco, Londra, New York e Sydney." 

"PeopleBrowsr offre servizi di web marketing e social analytics per realtà di tutto rispetto come eBay e Coca-Cola che richiedono servizi particolarmente raffinati per la misurazione dei livelli di influenza dei loro marchi e per identificare le persone più influenti sul web. I software sono ideati dai miei colleghi sviluppatori di Sydney mentre in Europa c'è una sede commerciale."

Gli chiediamo dell'organizzazione del lavoro prima dell'arrivo in Toolbox e ritroviamo gli stessi elementi delle storie: "Prima di venire in Toolbox lavoravo come impiegato per una società di Torino. Poi il salto del lavoro in proprio e l'impatto con il lavoro da casa, che ho volutamente ridotto ai minimi termini perché so che il lavoro da casa si porta con sè un mare di aspetti negativi come gli orari troppo elastici, l'impossibilità di scindere il tempo lavorativo dal tempo privato. Ho anche valutato l'affitto di un ufficio con un mio amico, ma si arrivava subito a spendere cifre non indifferenti." 

"Conoscevo già il coworking per sentito dire da amici che lo avevano provato a Berlino, e dopo una ricerca sul web ne ho trovati un paio, anche molto belli, ma con due grosse pecche: in primo luogo erano posti molto disordinati; in secondo luogo non c'erano servizi comuni come la reception, la possibilità di attivare una linea telefonica dedicata. Erano più degli "affitto postazione" che un vero coworking. Avevo già sentito parlare di Toolbox due anni fa, al tempo della sua inaugurazione e dopo una prova di qualche giorno, ho deciso di trasferirmi. 

"Mi serviva un luogo che offrisse un certo livello di rappresentanza: una stanza condivisa in un ufficio di altri non era una strada percorribile. Ma la cosa che mi ha convinto definitivamente" aggiunge, "è stata la flessibilità dei contratti che offriva Toolbox, senza preavvisi e minimi di alcun tipo. Senza dimenticare il fatto che dietro Toolbox c'è una realtà imprenditoriale slegata dalle dinamiche tipiche di chi dipende in tutto o in parte dai fondi pubblici." 

"Sono qui da tre settimane e il mio è un feedback positivo. Lo spazio di coworking è separato dagli altri da una lunga vetrata che stacca senza isolare e già si stanno aprendo possibili collaborazioni lavorative con altri coworker. Senza dimenticare che come coworker in Toolbox ho la possibilità di usare le sale riunioni per i miei corsi di formazione. Ho più di 2.000 ore di docenza alle spalle e poter accedere con tale facilità a sale riunioni non può che essere un ulteriore incremento alla mia produttività."

"Se proprio devo individuare un'area di miglioramento in Toolbox... sono i dintorni! (Toolbox Coworking sorge al centro di un ex area industriale di Torino in corso di rinnovamento n.d.r.), conclude Luca con un sorriso.

Luca Cipriani
Cell: + 3397957641
Mail: luca.opensource@gmail.com
Web: www.mastrolinux.com
Web: www.peoplebrowsr.com
Web: www.kred.com
Twitter: @mastrolinux

13.7.12

Chi c'è in Toolbox? Marco Ferrero e Pietro Parodi, ufficio stampa

Da esperti di comunicazione, Marco e Pietro definiscono il coworking con poche parole che però colgono subito nel segno: "Il coworking ti dà tutto il bello dell'avere dei colleghi senza il brutto degli uffici. Qui nessuno ha un capo da ingraziarsi e non si perde tempo in inutili discussioni sulle dimensioni della scrivania del collega x o sul presunto trattamento di favore del collega y. La conflittualità si abbassa e resta solo il bello dell'avere dei colleghi: un pausa pranzo in compagnia, una caffé e due chiacchiere per stemperare una giornata difficile."

"Anzi, aggiunge Pietro, le persone che condividono uno spazio di coworking si ritrovano a condividere anche una serie di valori: c'è molto rispetto per il lavoro altrui, non c'è nessun regolamento scritto ma tutti riconoscono l'importanza del tempo, dello spazio, del lavoro degli altri."

Marco e Pietro si occupano di ufficio stampa. Lavorano su tutti i tipi di media, dalla carta stampata alla radio, fino ai social network. I clienti di Marco e Pietro sono piccole e medie aziende del settore informatico, della formazione, dell'arte e della sanità, con le quali spesso il rapporto si allarga a una consulenza sulla comunicazione a tutto raggio, al di là della sola gestione della visibilità sui media.

Marco Ferrero viene da oltre quindici anni di lavoro in agenzie di Milano e Torino durante i quali si è occupato prevalentemente di comunicazione istituzionale e finanziaria. Nel 2009 arriva la voglia di mettersi in proprio e dal 2011 si aggiunge in pianta stabile Pietro Parodi. 

"Come spesso accade in questi casi all'inizio ho affittato una casa e ci ho messo l'ufficio dentro, ci spiega Marco. "Poi ho affittato una sala riunioni di Toolbox per un appuntamento con un cliente e da allora ha incominciato a frullarmi in testa l'idea di trasferirci qui.

"Prima di adottare la soluzione del coworking abbiamo provato ad affittare un ufficio con altri colleghi ma la cosa non ha funzionato perché le soluzioni disponibili non erano mai della dimensione giusta per noi. Si andava da un estremo all'altro, da spazi sovradimensionati, anche nei costi, a spazi troppo piccoli nei quali ci saremmo sempre ritrovati reciprocamente tra i piedi, per non parlare della rigidità dei contratti che si sarebbe ripercossa sulla capacità della nostra attività di stare sul mercato."

"Invece il coworking offre il grosso vantaggio della scalabilità: nella previsione di una crescita posso aggiungere postazioni e prolungare contratti ma se il lavoro subisce una contrazione non sono vincolato all'affitto di uno spazio che magari non uso come avevo pensato in un primo momento. Allo stesso tempo, in Toolbox trovo tutta una serie di servizi che da solo mi costerebbero un sacco di soldi."

"Senza dimenticare, aggiunge Pietro, che hai un luogo dove accogliere i clienti a testa alta: tutti quelli che finora sono venuti a trovarci hanno sempre dimostrato di apprezzare molto questi spazi."

Chiacchierando almeno in un primo momento sembrano mancare momenti di collaborazione tra coworker, ma a ben vedere emerge un ruolo del coworking come  strumento per il networking, elemento fondamentale di ogni buon ufficio stampa: "Collaborazioni precise con altri coworker al momento non ce ne sono state ma nel nostro lavoro è molto importante tenere sempre viva la rete di conoscenze e il coworking ci ha messo in contatto senza che quasi che ne accorgessimo con persone nuove e provenienti da mondi lavorativi anche molto distanti dal nostro."

E Pietro aggiunge, "Coworking significa una rete più ampia di contatti. In secondo luogo essere circondati da persone che non fanno necessariamente il tuo lavoro aumenta i livelli di creatività in circolo e stimola a ben vedere la produttività."

Marco Ferrero e Pietro Parodi:
tel: +39 011 511 9800
cell: +39 335 1095396

5.7.12

Chi c'è in Toolbox? Elena Colciago, architetto


"Coworking è... sollievo professionale, un luogo leggero che solleva dal peso del lavoro" ecco com'è iniziata la conversazione con Elena Colciago, una delle nostre coworker di Toolbox. 

Elena è un architetto specializzato in urbanistica e il suo lavoro, accanto alle classiche collaborazioni con studi di architettura, consiste principalmente nella stesura di perizia per la magistratura su temi non proprio leggeri come abusivismo, reati ambientali, cave e discariche abusive. "Si tratta di un lavoro abbastanza pesante, che richiede silenzio e concentrazione, ci dice, poi si corregge "A dire il vero faccio due lavori: perito da vent'anni, mamma da dieci. Finché hai un bambino piccolo, lavorare a casa è l'opzione più pratica. Anche se mi capitava di lavorare direttamente dal cliente, che si trattasse della polizia delegata alle indagini o degli studi di architettura con i quali collaboravo, ma il mio studio principale è stato casa mia.

"Poi i figli crescono e stare tutti in casa non è più possibile perché il mio lavoro richiede silenzio, cosa un po' difficile da chiedere a un bambino di dieci anni. Diventa necessario ritagliarsi ognuno i suoi spazi e il coworking mi ha dato questa possibilità."

Elena ci spiega però che la scelta dell'alternativa migliore allo studio in casa non è stata semplice né veloce e che prima di arrivare al coworking ha provato altre opzioni. "Sono una perfezionista e sono passata attraverso esperienze di tutti i tipi prima di trovare l'opzione che mi soddisfacesse in tutto: volevo poter uscire di casa e incontrare altre persone, ma senza che questo compromettesse il mio bisogno di privacy e di silenzio e che le persone con le quali avrei avuto a che fare fosse quelle giuste. Ovviamente tutto questo doveva essere fattibile anche sul piano economico."

"Ho provato una condivisione con degli avvocati ma la cosa non è andata bene, poi con degli architetti ma anche in questo caso dopo un po' la convivenza non funzionava. Con lavori troppo diversi dal mio, spesso c'era troppa confusione. E poi, stare otto ore chiuse nella stessa stanzetta non aiuta certo ad alleggerire lo spirito quando il lavoro si fa particolarmente pesante. Da quando sono in Toolbox invece, ho migliorato in maniera esponenziale la qualità del mio lavoro, ho trovato quello che cercavo e in più un'atmosfera motivante che mi dà la ricarica quando ne ho bisogno." 

Anche il fatto di dover cambiare postazione, dovuto al fatto che il lavoro può costringerla a lasciarci per qualche settimana per poi ritornare, si è rivelato inaspettatamente un elemento positivo: "Sono una persona un po' introversa e il lavoro che faccio tende a incupirmi ma qui mi basta alzare lo sguardo per incontrare ogni volta persone diverse, con lavori diversi dal mio, farmi prendere dal viavai, rilassarmi e ripartire col piede giusto. Cambi posto, cambi vicini, cambi punto di vista. E ci prendi gusto. Perché incontri continuamente persone nuove."

Info e contatti Elena Colciago:
mail: elenacolciago@libero.it

28.6.12

Chi c'è in Toolbox? Francesca Del Sarto, fashion entrepeneur

Basta un caffè con Francesca per capire che si è di fronte a una persona determinata, dotata di capacità organizzative, e soprattutto con le idee chiare, chiarissime e non stupisce che quando le chiediamo su cosa sta lavorando risponde diretta: "Ho una mia startup attiva nel settore dell'abbigliamento. Ho finito di lavorare sulla parte strategica e adesso mi sto concentrando sulla costruzione dell'intera filiera, dalla produzione alla distribuzione. L'obiettivo è partire entro il 2012."

"Non è facile mettere tutto in piedi, tutta la filiera. Nome, marchio, disegno, retail con ecommerce, PR" dice con semplicità. Non è facile certo, eppure a giudicare dalla passione e dalla determinazione siamo fiduciosi sul fatto che Francesca ce la farà.

Francesca viene da un'esperienza di più di dieci anni in Ferrero, uno dei fiori all'occhiello della nostra industria alimentare. Il bello è che invece di accomodarsi all'ombra della grande azienda, sceglie la strada dell'indipendenza: "In Ferrero mi sono messa continuamente alla prova, ma la vita in azienda mi stava stretta e nel 2011, dopo dieci anni belli intensi, ho lasciato il lavoro e sono andato via per offrire consulenze strategiche di marketing e dar vita a un progetto tutto mio." 

E quando le chiedo le ragioni di un passo che molti riterrebbero sconsiderato, lei ci guarda dritto negli occhi e aggiunge, schietta e determinata, "la voglia di mettersi alla prova, la ricerca continua di sfide personali e lavorative, la voglia di crescere professionalmente, tutte cose che in aziende già strutturate è difficile assaporare quando non si occupano posizioni di comando." 

Francesca è venuta in Toolbox Coworking e ha preso una postazione in Launchpad, lo spazio ultra flessibile progettato per giovani e startup. "Toolbox l'ho conosciuto tramite amici comuni, spiega. "Stavo cercando un ufficio ma in questa fase mi è difficile determinare con precisione quanto lavoro operativo ci sarà da una settimana all'altra e impegnarmi nei costi fissi di un ufficio non mi sembrava una strada praticabile. Questa invece mi è subito sembrata una soluzione più funzionale proprio perché elastica."

"Senza dimenticare che questa elasticità mi permette di liberare risorse economiche quando il lavoro lo richiede, cosa fondamentale per un startup che non può certo permettersi di spendere soldi dove non può."

Anche per questo, tanti dei nostri coworker e startupper prima di venire in Toolbox hanno lavorato da casa ma lei controbatte: "Lavorare da casa non era un opzione: la flessibilità era importante ma senza correre il rischio di danneggiare l'immagine del mio nuovo marchio. Toolbox mi fa fare sempre bella figura quando ho un appuntamento o una riunione di lavoro: un ufficio bello, a un costo super accettabile che mi permette di destinare risorse ad altro quando ce n'è bisogno. 

E sull'aspetto più collaborativo del coworking, come la costruzione di reti di collaborazioni tra coworker? "La rete interna è indubbiamente un elemento positivo anche se al momento non ci sono collaborazioni in vista. Resta comunque la piacevolezza di avere ogni giorno persone diverse accanto a te: per chi sta mettendo in piedi una startup in solitaria, la cosa può aiutare. Per me il coworking è tutto il bello di un ufficio, tanta gente con cui chiacchierare, ma senza gli obblighi proibitivi per una startup di un ufficio tradizionale."

Info e contatti Francesca Del Sarto - Selling Ideas:
cell: +39 334 8329513
mail: francesca.delsarto@sellingideas.it


2.5.12

Chi c'è in Toolbox? Cristina Cozzoli, blogger

Chi sei? A sedici anni ho letto "Memorie di una ragazza per bene" e ho capito cosa volevo fare da grande. Poi la svolta fashion: il favoloso mondo delle it-bags mi ha spalancato nuovi orizzonti. Infatti sogno Parigi, però continuo a vivere a Torino, che adoro. Il romanzo del secolo non l’ho ancora scritto ma nel frattempo ho letto molto altro. E già che c’ero ho aperto un blog, Via dei Giardini. Vado a caccia di storie in giro per la mia città, armata di macchina fotografica e con gli occhi pieni di meraviglia. La mia borsa somiglia a quella di Mary Poppins, per il momento. Sotto tonnellate di oggetti non meglio identificati però spunta sempre un libro. Che sta pensando di chiedere un mutuo per traslocare in una Birkin di Hermès…

Come hai conosciuto Toolbox Coworking? Avevo sentito parlare di uno spazio di coworking a Milano. Ero curiosa di capire meglio di cosa si trattasse, così ho fatto qualche ricerca nel web. Poi l’illuminazione: esisterà qualcosa del genere a Torino? mi sono chiesta. Ho fatto un’altra ricerca e ho scoperto Toolbox.

Qual è l'aspetto che ti piace di più del lavorare in Toolbox Coworking? L’aspetto che preferisco è la flessibilità, nei tempi e nella condivisione degli spazi. In Toolbox non esistono due giornate uguali. I tuoi colleghi fanno un lavoro diverso dal tuo. Quando tu arrivi c’è qualcuno che sta andando via, poi magari torna e lo incroci alla macchinetta del caffè. O in cucina.
Io non ho una scrivania, ma una postazione ad un grande tavolo. Questo significa che il mio vicino oggi può essere un ingegnere, domani un geologo o un architetto: una fonte costante di ispirazione, per me che gestisco un blog.
E poi diciamolo: luminoso, accogliente, Toolbox è proprio un bel posto!


Per te il coworking è... soprattutto condivisione, la possibilità di mescolare esperienze e storie. Se il posto fisso rappresenta il passato il coworking è il futuro, un approdo naturale per forme di lavoro più fluide e articolate. Le idee condivise possono poi diventare progetti. E se è vero che il lavoro oggi bisogna inventarselo, quale situazione migliore?

Info e contatti Cristina Cozzoli:



27.4.12

Chi c'è in Toolbox? EarthStaff, ingegneria ambientale


Che lavoro fate? EarthStaff è un working group, nato nel 2011 da un'idea di Stefano, ingegnere ambientale esperto di geomatica e Dario, geologo con un PhD in Scienze della Terra. EarthStaff è impegnato in attività finalizzate alla conoscenza, alla protezione e alla valorizzazione del territorio.

Nell'ultimo decennio, anche a causa di eventi catastrofici come tsunami, terremoti e alluvioni, molte realtà produttive e gestionali hanno aumentato la loro attenzione alle problematiche ambientali.

EarthStaff usa le conoscenze geologiche e gli strumenti della geomatica (una disciplina che coniuga le tecnologie informatiche con lo studio e la rappresentazione del territorio) per realizzare prodotti grafici digitali o cartacei sia dedicati al grande pubblico, come i percorsi virtuali e le carte geo-turistiche, sia prettamente tecnici come le carte geologiche e geo-tematiche.

Come hai conosciuto Toolbox Coworking? Toolbox l'ha scoperto Stefano, quasi per caso, in una delle sue passeggiate per i luoghi “meno noti” di Torino. Dopo mesi di alienante “home-working”, Toolbox ci è sembrata una soluzione originale ed interessante, ideale per le nostre esigenze.

Qual è l'aspetto che ti piace di più del lavorare in Toolbox Coworking? Gli spazi allegri e colorati, il clima informale e dinamico, molto eterogeneo per personalità e professionalità presenti.

Per te il coworking è... condivisione di idee, interessi, successi e sconfitte con altre persone di talento.

Info e contatti EarthStaff

  • web: www.earthstaff.it
  • mail: info@earthstaff.it
  • tel: +39 0115692223
  • cell: +39 3284897990

10.4.12

Chi c'è in Toolbox? Andrea Riccardi JV, copy






Che lavoro fai? Sono un copywriter: racconto la storia delle imprese e dei prodotti, penso a nomi e slogan, creo personaggi e narrazioni. Non è solo scrivere: è cercare, e fedelmente riportare, il bello delle cose.È un lavoro affascinante. Perché è una sfida continua. Perché spesso sono i dettagli a fare la differenza. E perché le parole hanno un peso reale: l'obiettivo è essere il più possibile chiari e concisi. Ben sapendo che, spesso, ci si gioca tutto in poche sillabe. 
Quanto a me, la mia sfida è agli albori. Ho iniziato un anno e mezzo fa durante il master, con il candore di chi non pensava potesse diventare un mestiere. Oggi, invece, la mia scrivania è come un cantiere aperto: ci sono i fili e il computer, le matite e la carta, il temperino e il cappello, lo zaino e il caffè. E c'è, nascosta sotto tutto questo, una startup, che è quasi pronta a partire.


Come hai conosciuto Toolbox Coworking? Per caso, ma non troppo. Ero appena tornato da Milano – dove avevo trascorso otto anni. Mi ero portato appresso una vagonata di roba – una sedia, cianfrusaglie, libri, vestiti, praticamente un armadio - e, a parte, un bagaglio a mano: esperienze, ricordi, emozioni, sensazioni. Poche settimane prima, ero stato in un coworking. Fantastico. Il Paese delle Meraviglie. Professionalità ed informalità, lavoro ed amicizia, indipendenza e collaborazione. Un altro mondo, sul serio. Appena rientrato a Torino, mi misi alla ricerca di un luogo simile. O anche bello la metà, sarebbe andato bene lo stesso. Lo trovai bello il doppio. Era Toolbox.


Qual è l'aspetto che ti piace di più del lavorare in Toolbox Coworking? A questa domanda in parte ho già risposto. Ha il sapore di un altro mondo. Un mondo in cui creare, elaborare, pensare, fissare il soffitto... dipende dai momenti. Ma anche un mondo in cui dialogare e confrontarsi, fare rete, conoscersi. Fare amicizia, perché no.
Toolbox è un'alternativa in più: puoi stare a casa, andare in ufficio (se ne hai uno) o lavorare in un coworking. Una soluzione facile, informale, accessibile.


Per te il coworking è... Come una flotta, in cui ogni barca è artefice del proprio destino. Ma tutte remano nella stessa direzione. Insieme.

Info e contatti Andrea Riccardi JV: