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15.7.13

Cupcake e bruschette: dal coworking al "co-cooking"

Quando i coworker incominciano a sentirsi parte di una comunità non solo lavorativa e alla voglia di lavorare insieme si aggiunge anche quella di condividere una serata tra amici, allora significa che qualcosa di buono si è messo in moto. Quest'anno in Toolbox ci sono stati tanti eventi, alcuni anche con nomi importanti, ma quelli che ci resteranno più impressi sono i co-cooking spontanei. 
Prima, per sconfiggere l'uggia invernale, sono arrivate le piadine di Massimo a.k.a. Mapo, poi la scorsa settimana è stata la volta di un tè pomeridiano in compagnia dei coloratissimi e buonissimi cupcake di Giovanna, la nostra coworker appassionata di cucina e cake design. Infine, è stata la volta della grigliata (tranquilli, per i vegetariani c'erano bruschette e una griglia apposta per le verdure), un instant success già entrata nell'elenco degli appuntamenti fissi.

Come dice Marco Ferrero, una delle menti dietro l'idea della grigliata, "I numeri erano da kolossal hollywodiano: 25 kg di carne, 16 kg di carbonella, 10 kg di verdure varie, litri e litri di Spritz e Americani da bere, musica condivisa in anticipo su spotify e mixata sapientemente e un sacco di persone allegre e disposte a fare festa. Mancava solo una spiaggia e il mare (quello proprio sul tetto non ci stava) e ci si sentiva quasi in vacanza. La parte più dura è stata tornare alla realtà, il giorno dopo!!"

E visto che squadra buona non si cambia, è già partita l'edizione aperitivo, in programma questa settimana. Solo per coworker ovviamente!


15.5.13

Chi c'è in Toolbox? Pamela Pelatelli, content manager


Pamela nasce come pubblicitaria, strategic planner alla Leo Burnett per l'esattezza: "Si tratta della figura che definisce i paletti entro i quali sviluppare la parte creativa di una campagna, come target, mind-set e unique-selling-proposition. Dopo l'esperienza in Leo Burnett, ho lavorato come content manager per Torino World Design Capital e Stazione Futuro, la mostra realizzata a Torino nell'ambito delle iniziative per i 150 anni dall'Unità d'Italia, affiancando agli aspetti più curatoriali, la gestione della comunicazione" e tuttora il suo percorso professionale include aspetti di consulenza strategica e di gestione dei contenuti cross-media.

"Accanto a questo filone, ho portato avanti il mio percorso da giornalista, specializzandomi in temi che già mi affascinavano da tempo come la sharing economy e le sue mille incarnazioni, dal coworking al co-housing. Ho collaborato con Italic, Terre di Mezzo, e Greenme, dove ho aperto Fattore Sharing, il blog che curo in prima persona da ottobre 2012."

Come tutti i freelance, Pamela ha idee molto chiare sul tema dell'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, che vale assolutamente la pena condividere: "Quando sei freelance tutto è contemporaneamente lavoro e vita privata e secondo me il vero obiettivo non sta nel tenere separati i due mondi ma nel trovare una convergenza che funzioni, nell'imparare a dosare il mix tra tempo lavorativo e tempo privato sulla base delle esigenze del momento. Da questo punto di vista spazi come Toolbox Coworking aiutano a trasformare la confusione in un'ibridazione produttiva: è un luogo per il lavoro caratterizzato però da un'atmosfera più morbida, più umana, e quindi più in sintonia con la tua vita privata. E questo già basta a ridurre il rischio di ritrovarsi a condurre un'esistenza bipolare."

13.5.13

Chi c'è in Toolbox? Marcello Testi, programmatore web

Marcello Testi fa il programmatore specializzato in applicazioni soprattutto nel settore del content management. 

"Ho sempre avuto a che fare con la programmazione anche se ho alle spalle una laurea in scienze della comunicazione. All'epoca dell'università il web stava prendendo piede e così, spinto dalla curiosità, ho iniziato a muovermi in quell'ambito facendo il web designer prima e poi iniziando a programmare. 

Così sono entrato sempre più nella comunità open source italiana, prima con Mozilla, di cui sono stato traduttore, poi con Drupal, che è diventato il mio principale strumento di lavoro. Al momento sono vice presidente dell'Associazione Drupal Italia: coordino le traduzioni in italiano e faccio animazione della community in Italia."

Gli chiediamo com'è venuto a conoscenza di Toolbox Coworking: "Sono arrivato qui all'inizio del 2012 insieme a Mario, un mio amico programmatore con cui stavo lavorando insieme in quel periodo. Le rispettive case incominciavano a starci strette e un amico membro della comunità Drupal italiana che stava già in Toolbox dal sei mesi ci ha invitato a fare un salto. E così ci siamo presi due scrivanie e abbiamo lavorato insieme fino a qualche mese fa, quando Mario ha ricevuto un'offerta di lavoro all'estero davvero allettante e ha lasciato l'Italia."

"Dopo tre anni di collaborazione con un altro programmatore tornare a lavorare da solo  non era più una strada percorribile perché in due si è molto più produttivi e meno stressati e Toolbox si è rivelato uno spazio davvero utile cercare nuove partnership. Le occasioni di contatto sono tante e ampliare la rete di connessioni è veramente facile. E poi c'è una varietà di attività e di persone che crea un'atmosfera più stimolante rispetto al conclave di programmatori."

Marcello Testi
Twitter: @pinolo

22.4.13

Chi c'è in Toolbox? Annamaria e Claudia, model management

Annamaria e Claudia non stanno mai ferme: un momento le trovi al telefono, il momento dopo impegnate in una riunione, e poi di nuovo al telefono o con un cliente. La loro creatura si chiama Nonsolofashion e insieme si occupano di model management. 

"Selezioniamo e gestiamo figure professionali nel campo della moda, dalle indossatrici alle modelle per pubblicità ed eventi. Siamo entrambe state modelle e conosciamo molto bene la realtà torinese, cosa che ci permette di attrarre anche profili originali, diversi dal solito cliché."


Annamaria e Claudia ammettono onestamente di essere arrivate in Toolbox non per il coworking ma perché erano alla ricerca di soluzioni alternative all'ufficio classico e possibilmente più economiche: "Già dopo qualche settimana però abbiamo capito che coworking non significa solo spazi belli e costi più contenuti: quasi senza accorgercene siamo entrate in una rete di relazioni nuove per noi, costituita da persone che non avevano mai incrociato il nostro mondo, e sono nate dele collaborazioni in entrambe le direzioni. Per esempio, un freelance che si occupa di management sportivo ci ha chiesto un supporto per l'organizzazione di un evento mentre per realizzare il nostro nuovo sito ci siamo rivolti a un web designer qualche scrivania più in giù."

Annamaria e Claudia tengono anche corsi: "Si va dai corsi di gruppo per indossatrici e personal shopper a quelli individuali per chi vuole migliorare il proprio aspetto o imparare a ottimizzare il guardaroba. I corsi individuali vengono sempre personalizzati sulla base degli obiettivi di ciascuno: può trattarsi di guadagnare più sicurezza sul luogo di lavoro o più semplicemente di una bella iniezione di autostima per ripartire con il piede giusto!"

Nonsolofashion
Cell: Annamaria Panero - 334 6607629
Cell: Claudia Aguiari - 338 3915513

4.3.13

Chi c'è in Toolbox: Aline Origlia, cooperazione e reti d'impresa

Aline Origlia è arrivata in Toolbox Coworking lo scorso settembre: "Stavo preparando una rassegna stampa sulle realtà lavorative più innovative e mi è capitato tra le mani un articolo in cui si parlava di Toolbox, et voilà." Aline ha al suo attivo l'organizzazione di eventi come gli European Sustainability Day 2012 nonché collaborazioni con la Confindustria nazionale e con Reed Midem, tra i maggiori organizzatori di eventi fieristici al mondo, per la ricerca di nuovi contenuti per il MIPIM di Cannes, la fiera dedicata ai professionisti del real estate.

"Anche se al momento il progetto che più mi sta a cuore è MIC21. Significa Mia Impresa Condivisa e si tratta di una realtà che ho avviato insieme ad altri due colleghi esperti come me di comunicazione e innovazione che offre servizi per la piccola e media impresa italiana con un obiettivo preciso: la promozione della cooperazione tra aziende finalizzata all'innovazione." 

"Io nello specifico mi occupo dell'organizzazione e somministrazine del workshop Mia Impresa Condivisa Scenario: mettiamo insieme da quattro a sei aziende e le aiutiamo a definire scenari di partenza, obiettivi ma soprattutto cinque azioni condivise e un calendario di step intermedi per tradurre quegli obiettivi in realtà. A prima vista può sembrare un obiettivo semplice, perfino riduttivo, ma non è affatto così: il tessuto produttivo italiano è da sempre caratterizzato da aziende fiere della propria identità ma allo stesso tempo iperconnesse le une alle altre. Si tratta però di connessioni spesso fondate sulla prassi, di cui l'azienda stessa quasi non ha cognizione."

"Il nostro lavoro sta proprio nell'aiutare le aziende a dare visibilità al bagaglio di know-how sull'avvio di collaborazioni di successo già presente nel loro background e farne una leva per affrontare tutti insieme gli ostacoli tipici delle aziende di piccole dimensioni, come l'accesso al credito o ai mercati stranieri."


Aline Origlia
Web: www.micventuno.it
Email: aline.origlia@micventuno.it
Cell: 349 4245622

20.2.13

Chi c'è in Toolbox? Daniele Barbaro, web developer

Se chiedo a Daniele che lavoro fa lui ti risponde subito con semplicità: "Mi occupo di scrivere applicazioni gestionali in php". Per chi non lo sapesse, i gestionali sono quei programmi che aiutano a tenere traccia dei tanti flussi di lavoro che si sovrappongono in un'azienda e semplificano la manutenzione di set di informazioni complesse come l'elenco dei clienti e dei fornitori, delle fatture emesse e da emettere e delle bollette da pagare. Ogni aziende ha flussi di lavoro specifici e non sempre un programma gestionale standard è la soluzione giusta.

"Ed è qui che intervengo io che scrivo gestionali personalizzati, sulla base delle esigenze e delle richieste specifiche che mi rivolgono i clienti. Al momento sto lavorando a un gestionale rivolto al settore dei trasporti, al mondo dei broker di spedizioni per l'esattezza, in grado di gestire cronoprogrammi aziendali senza l'ausilio di licenze e sistemi informatici complessi. Il bello è che i gestionali di cui mi occupo io sono sul web e possono essere consultati e aggiornati dovunque, basta una connessione e il gioco è fatto. Lavoro in php perché è un linguaggio molto flessibile che mi permette di realizzare anche altri tipi di siti come i classici siti vetrina."

Daniele ha deciso di diventare uno dei coworker di Toolbox Coworking dopo aver partecipato alla GT Conference di ottobre scorso. "Avevo già fatto un salto in Toolbox  dopo aver letto un articolo della Stampa in cui si parlava degli ambienti di lavoro condivisi e si faceva il nome di Toolbox."

"Sono 10 anni che lavoro da freelance, da casa o direttamente dal cliente. Il mio obiettivo era entrare in contatto con nuove professionalità per poter offrire ai miei clienti servizi che andassero al di là delle mie competenze specifiche. La sorpresa è stata scoprire che se la mia produttività a casa era uno qui è trenta. La mia scrivania è il mio tempio zen perché lì riesco a tirare fuori sempre il massimo."

Daniele Barbaro
Cell: 331 9958550
Email: barbaro.daniele@gmail.com

Web:www.dbdevelopment.it

14.2.13

15/02/2013 // Fablab Torino compie un anno!

Un anno fa Toolbox Coworking decide di ospitare al suo interno il primo fablab permanente italiano,  Fablab Torino. Tutto  nasce quando abbiamo saputo che i ragazzi del fablab ospitato negli spazi di Officine Grandi Riparazioni erano alla ricerca di uno spazio dove continuare il lavoro iniziato in occasione dei festeggiamenti di Italia150.  

Noi di Toolbox Coworking non ci abbiamo pensato due volte, ci siamo fatti avanti, e così è nato Fablab Torino. 

Abbiamo sempre pensato che coworking e fablab hanno molto in comune: la condivisione, di spazi e di strumenti innanzitutto ma anche lo scambio tra persone di idee, conoscenze e relazioni: ognuna a modo suo, coworking e making sono pratiche che aiutano le persone a sviluppare tutto il loro potenziale. 

E a distanza di un anno da quel passo non potremmo essere più convinti della scelta di un anno fa e soddisfatti dei risultati: in Toolbox al mix creativo si è aggiunta la dimensione del DIY e dello smart sharing, mentre a livello nazionale la presenza del primo fablab permanente italiano ha dato sostanza e visibilità al movimento dei dei maker anche in Italia al punto che proprio in Italia, a Roma per l'esattezza, si terrà la prima Maker Faire Europe, l'evento che negli Stati Uniti raccoglie ogni anno oltre 200.000 visitatori.

Per festeggiare il compimento del primo anno, gli amici di Fablab Torino hanno organizzato una festa alla quale siamo tutti invitati. Ci saranno tutti gli amici di Fablab Torino con le loro invenzioni, come Pietro Leoni e il suo plotter verticale interamente sviluppato al Fablab Torino ma soprattutto personaggi simbolo del movimento dei maker a livello mondiale come altri Josef Prusa, maker ceco inventore di una stampante che porta il suo nome in grado di stampare oggetti con la stessa precisione delle stampanti professionali da decine di migliaia di dollari, e Priya Kuber, maker indiana responsabile di Arduino India e specializzata in corsi di alfabetizzazione elettronica, anche per bambini, dell'Arduino Blog e ovviamente Massimo Banzi, cofondatore di Arduino.

Happy Birthday Fablab! Welcome Maker Faire!
venerdì 15 febbraio alle 19,00
c/o Fablab Torino, via Egeo, 16, Torino
L'ingresso è libero ma è necessario iscriversi qui.

11.2.13

Presentz, e condividi ciò che sai con il mondo intero.

Qualche tempo fa avevamo intervistato Federico Fissore che ci aveva parlato di un progetto al quale stava lavorando chiamato Presentz. Ora quel progetto è andato online e  abbiamo chiesto a Federico di spiegarci di cosa si tratta e come funziona.

"Presentz è un mashup lato client opensource"  esordisce, sopravvalutando non di poco la nostra più che frammentaria conoscenza del mondo della programmazione. Poi, di fronte alle volenterose ma fallimentari interpretazione che proviamo a dare di quello che ci ha appena detto, Federico sfodera tutta la capacità divulgativa che possiede e prova a partire dall'obiettivo di Presentz, che è "rendere accessibili online talk, lezioni e seminari con un sistema per sincronizzare video dello speaker e slideshow riducendo al minimo l'imposizione di limiti tecnologici proprietari".

In pratica Presentz mette in contatto -ecco il senso della parola mashup!- contenuti diversi magari già caricati online su servizi di hosting separati e permette di sincronizzarli come preferiamo: se sono un professore universitario e ho caricato i video delle mie lezioni su Youtube e le slide su SlideShare, Presentz mi aiuta a sincronizzarle nel migliore dei modi. E gli slideshow sono tutti pubblici visionabili anche da utente anonimo. Un servizio non da poco in un epoca come la nostra dove la credibilità di un professionista passa dalla capacità di condividere con gli altri il proprio sapere.

L'alternativa è il classico video triste con lo speaker che occupa un decimo dello schermo e le slide illeggibili sullo sfondo o il commento audio al video delle slide con il paradosso di un video che mostra per dieci minuti la stessa slide. Con Presentz invece i due canali, video e slide, sono separati, si sfrutta meglio la banda a disposizione e il risultato finale è più leggero sul fronte dell'uso della banda e soprattutto più coinvolgente. Al momento Presentz supporta Youtube e Vimeo mentre sul fronte della gestione degli slideshow al momento sono supportati Slideshare Speakerdeck e Rvl.io. E se proprio non volete appoggiarvi a piattaforme già esistenti è possibile fare l'upload dei propri video e delle proprie slide. 

Presentz è un servizio perfetto anche per le realtà che producono eventi e vorrebbero renderli fruibili anche dopo il momento vero e proprio, come è successo all'ultimo Codemotion di Roma, agli Agile Day o per l'ultimo Toolbox Pitch. 

Curiosi? Una mail a federico@presentz.org e il gioco è fatto.


17.12.12

Chi c'è in Toolbox? Alberto Morici, fotografo

Alberto Morici, è un fotografo. Alberto è siciliano, di Palermo per la precisione, e si è traferito a Torino nel 2005  per frequentare il corso triennale di fotografia dello IED.

"Mi occupo principalmente di post-produzione fotografica, video, riprese e montaggio e anche di stampa digitale inkjet  10 colori su carte non tradizionali come cartoncino da disegno o da acquerello. Ho fatto anche qualche sito web specializzato per il mondo della fotografia e degli artisti, come il sito di Cristina Gugnali o quello di Elisa Tibaldi, che ho realizzato io in prima persona."

Accanto ai grandi classici di ogni fotografo professionista come la documentazione di matrimoni, eventi e inaugurazioni come nel caso del Torino Flash Festival, Alberto ha ovviamente una sua passione, una sua specializzazione: l'architettura e il paesaggio. Ed è anche per questo che ha partecipato qualche tempo fa all'iniziativa "Il futuro del mondo passa da qui" che aveva l'obiettivo di documentare e raccontare l'unicità dello  spazio dove confluiscono il Po e la Stura: un luogo complesso, ibrido, un po' città un po' campagna.

"In quel caso, ci dice Alberto, mi sono occupato degli spazi disabitati, ho provato a evocare con le mie fotografie gli aspetti unici di quel paesaggio sempre in bilico, a documentare l'unicità della flora e della fauna che in quei luoghi da sempre crescono e trovano rifugio."

"Prima di venire in Toolbox lavoravo da casa mia, che condividevo con altre cinque persone: non era certamente il luogo ideale dove lavorare, tra feste e amici era divertente senza dubbio ma non produttivo. Poi ho cambiato casa: pensavo di poter lavorare lì ma ho scoperto che la solitudine è una fonte inesauribile di distrazione dal lavoro. Avevo bisogno di essere circondato da altra gente concentrata, ed eccomi qua."

Alberto Morici
Cel: 340 8263960
Skype: skyalmo

27.11.12

29/11/2012 // Colazione da Toolbox

Questo giovedì ci vediamo tutti in Toolbox Coworking per una delle nostre ormai mitiche colazione a base di caffè, crostatine... e networking! L'idea è semplice: noi mettiamo in piedi una colazione bella abbondante con tanto di caffè, té, latte e brioches, tu inviti amici, colleghi, coworker e si fa tutti un po' di sano networking tra i profumi di una colazione come si deve. Vuoi farti un'idea più precisa? Niente di meglio che dare un'occhiata alla galleria su Facebook della prima edizione. Ci vediamo in sala eventi!

Toolbox Breakfast
Giovedì 29 novembre, dalle 9:00 alle 11:00
Toolbox Coworking - via Agostino da Montefeltro, 2 - Torino
L'ingresso è gratuito

30.10.12

S.O.S. Commercialista

Da lunedì 5 novembre partono gli appuntamenti regolari con S.O.S. Commercialista, il servizio di consulenza on-the-spot offerto dalle coworkers Simona Virano e Laura Benetti (commercialiste, ovviamente!) e riservato esclusivamente ai colleghi coworker.

Gli incontri saranno attivi il primo e il terzo lunedì del mese dalle 17:00 alle 18:30 ed hanno l'obiettivo di offrire un'occasione per levarsi quel dubbio che ci prende prima di emettere una fattura o quando siamo persi e non sappiamo più cosa fare di fronte all'ennesimo decreto attuativo dell'ennesima legge di stabilità. Prendi un appuntamento direttamente alla reception, ti vedi con Simona o Laura magari davanti a un bel caffè, e in un quarto d'ora ti levi il pensiero!

 

24.10.12

Chi c'è in Toolbox? Alessandro Veroli, Social Media Strategist

"Mi definisco sostanzialmente un Social Media Strategist specializzato in ambito sportivo" dice Alessandro Veroli. "Attualmente gestisco l'immagine sul web di Giorgio Chiellini e Gianluigi Buffon. Collaboro con Reset Group, una societá che gestisce celebrità e campioni dello sport ma tutto nasce dall'unione delle mie due passioni: il web e il calcio." 

Alla richiesta di maggiori spiegazioni su cosa voglia dire esattamente gestire l'immagine sul web di una personalità del mondo dello spettacolo o dello sport, Alessandro spiega: "Il mio è un doppio lavoro, di progettazione e di aggiornamento continuo dei contenuti. Il mio lavoro ha una ricaduta diretta sulla reputazione e sulla qualità del rapporto con i tifosi, ma è anche uno strumento per monitorare e affrontare le situazione problematiche, per rispondere a una situazione critica prima che diventi davvero ingestibile."

Lavori con persone considerate spesso irraggiungibili. Come hai fatto? "Mi sono trasferito a torino a fine 2006 per studiare al Politecnico. Al livello di conoscenze in ambito calcistico, almeno a Torino, non conoscevo nessuno però gestivo il sito del Coordinamento dei Tifosi della Juventus. Questo lavoro mi ha permesso di conoscere di persona Giorgio Chiellini che poi nel 2008 mi ha chiesto di fargli il sito (nasco come programmatore e il sito l'ho realizzato tutto io). Poi da lì è stato un crescendo e man mano che il web si evolveva, cambiava anche il modo in cui gestivo la visibilità di Giorgio sul web. Attualmente Giorgio Chiellini è tra gli account più seguiti in Italia, sia su Facebook sia su Twitter."

"Sono arrivato in Toolbox Coworking su suggerimento di Luca Cipriani con mi era capitato di lavorare in passato. Prima di venire qui lavoravo da casa, ma devo dire che da quando sono qui la produttività del mio lavoro è aumentata: quando sono qui lavoro e basta e lavoro più di quanto potessi fare da casa anche con la massima concentrazione. E poi, quando torno a casa, stacco davvero con il lavoro."


Alessandro Veroli
Twitter: @verox

17.10.12

Chi c'è in Toolbox? Sandro Pizziolo, grafico e illustratore


Sandro Pizziolo è un illustratore  fumettista titolare di Solid Eye, uno studio specializzato in grafica e animazione. "Sono sempre stato appassionato di cartoni animati e fumetti ed è stato sulla spinta di questa passione che ho deciso di mettere da parte un diploma in geometra e imboccare la strada  di un lavoro nel mondo del fumetto, della grafica e dell'illustrazione." 

"Sono entrato nel mondo della grafica armato solo del mio entusiasmo e tutto quello che so fare l'ho imparato da autodidatta, tranne un corso di computer grafica 3D e animazione organizzato da Immaginazione e Lavoro in collaborazione con il Virtual Reality & Multimedia Park."

E basta dare un'occhiata ai lavori di Solid Eye per capire che tutta questa passione ha dato i suoi frutti: a partire dalla web series post apocalittica Nadia - The World After, un progetto che in Toolbox è stato portato a compimento nato da un'idea di Sandro che tutti i partecipanti hanno vissuto come un modo per mettersi in gioco, dare il meglio di sé e mostrare di cosa sono capaci. 


Ci spiega Sandro: "Io ho lavorato alla  post produzione assieme al mio collega Alfonso Annarumma, gli attori Sabrina Scolari e Fabio Bisogni sono professionisti, mentre Manfredi Toraldo di Manfont ha scritto la sceneggiatura e curato la regia. Senza dimenticare Mara Aghem che ha collaborato come makeup artist".

E poi c'è un videogame per iPhone che dovrebbe essere finito entro l'anno e un cortometraggio di animazione 3D che SolidEye sta realizzando sempre insieme a Manfont.

Sandro Pizziolo - Solid Eye
Cell: 349 7340986

12.9.12

Toolbox Pitch per conoscersi in quattro minuti



Ormai in Toolbox Coworking è un appuntamento fisso: la fine delle vacanze porta sempre una bella ondata di volti nuovi in Toolbox e non c'è nulla di meglio di un bel pitch per rompere il ghiaccio e fare subito conoscenza.

Un toolbox pitch funziona così: ogni partecipante ha a disposizione quattro minuti per spiegare chi è e qual è il suo lavoro. Il vantaggio è che in questo modo si rompe subito il ghiaccio e si può passare più tempo a chiacchierare davanti a un buon bicchiere di vino, lo svantaggio è che i quattro minuti sono tassativi, quindi bisogna essere efficaci, concisi, preparati.

Potete accompagnare la vostra presentazione con uno stilosissimo slideshow o confidare solo ed esclusivamente nel vostro fascino innato. Qualunque sia la vostra strategia, partecipare non è obbligatorio ma ci sentiamo di consigliarlo calorosamente. Chiedete pure a chi l'ha già fatto!

Segue aperitivo, distensivo e senza limiti di tempo.

SAVE THE DATE!
Toolbox Pitch, mercoledì 19 settembre, a partire dalle 19.00
Toolbox Coworking - Via Agostino da Montefeltro, 2 - Torino

7.9.12

Coworker della settimana: Francesco Caruso

Francesco Caruso nasce come grafico creativo specializzato nella pre-stampa, ovvero l'insieme di attività necessarie affinchè gli elaborati dei creativi possano essere stampati nel migliore dei modi, come il fotoritocco e l'impaginazione. 

"Dopo aver accumulato un bel po' di esperienza presso varie realtà attive nel mondo della stampa tra cui l'ILTE di Moncalieri, nel 2010 ho deciso di mettermi in proprio. Era già da un po' che pensavo di fare il salto, ma mi tratteneva il contratto a tempo indeterminato. Il problema è che, soprattutto all'inizio è difficile se sei da solo fare in modo che la gente ti dia credito e trovare dei clienti."

Anche per questa ragione Francesco decide di affidarsi MIP - Mettersi in Proprio, il servizio di supporto alla creazione di nuove imprese e attività di lavoro autonomo della Regione Piemonte e della Provincia di Torino: "Dal 2012 collaboro con il MIP che mi sta dando una mano nel costruire il mio progetto di freelancing autonomo. Mentre gli altri freelance tendono a buttarsi per poi aggiustare il tiro, io voglio conoscere bene i rischi prima di fare passi che potrebbero rivelarsi controproducenti: per questo ho pensato che fosse utile passare attraverso il supporto di qualcuno come quelli del MIP che mi desse una mano nell'affrontare soprattutto le questioni più perniciose, come gli aspetti legali e la burocrazia."

"Sono entrato in Toolbox Coworking dalla Launchpad perché volevo testare un po' la cosa, e perché era una soluzione particolarmente vantaggiosa sul piano economico. Alla fine la situazione è ottima perché si lavora come e meglio dell'ufficio ma non avendo la necessità di una mia scrivania, ho solo quello di cui ho veramente bisogno. Un rapporto costi/benefici più soddisfacente."

Contatti 
Francesco Caruso
cell: 339 2049033

25.7.12

Chi c'è in Toolbox? Dominic Currie, traduzioni


Sono un traduttore freelance, traduco dall'italiano all'inglese, e lavoro soprattutto nel settore finanziario e legale. Ho cominciato a fare questo lavoro da quando mi sono trasferito in Italia otto anni fa. Sono cresciuto in Inghilterra e all'università ho conosciuto mia moglie: studiavamo entrambi Gestione della Biodiversità. Poi lei ha avuto l'occasione di fare un dottorato. Ha fatto delle ricerche su una specie di rane in via di estinzione. Una volta finito il percorso universitario siamo venuti in Italia".

E qui in Italia ecologia ha fatto rima con economia? "Io vengo da un background finanziario. Insieme abbiamo provato a lavorare sulla parte economico-finanziaria della gestione naturalistica. Ma il progetto non è decollato e io ho iniziato un po' per caso a fare traduzione dall'italiano all'inglese. Quando ho cominciato non parlavo nemmeno l'italiano. Quando non capivo, mi spiegava mia moglie. E in questo modo abbiamo lavorato insieme per quattro-cinque anni". 

"Lavoravamo insieme da casa. Ad un certo punto lei si è spostata a lavorare fuori casa e io ho continuato a lavorare dalla nostra abitazione con agenzie e un paio di clienti. Poi ho iniziato a lavorare nella sede di un cliente diretto, Fiat, ovviamente specializzato in corporate communication come bilanci, relazioni agli investitori e simili. Lì ho visto quello che mi mancava: il rapporto con l'altra gente, il chiacchierare, il confrontarsi".

"Poi un'amica di mia moglie mi ha parlato di Toolbox. Sono venuto a vedere di che si trattava e mi è piaciuto il design, la struttura. Quello che mi ha colpito è l'ambiente professionale e moderno. Se fosse stato come in alcuni coworking, tutti lì stretti, stretti con il loro piccolo laptop, non sarei mai venuto. A me piace il fatto di avere la mia postazione fissa e poter godere allo stesso tempo degli elementi tipici della casa, come la cucina e la sala. Il tipo classico di coworking, quello un po' troppo confusionario in certe situazioni, non va bene per i miei lavori. Al momento ho due postazioni, una qui e una a casa, dove il silenzio è assoluto e posso lavorare bene. Non avrei mai potuto lavorare in un coworking tradizionale anche perché ho bisogno di una postazione fissa".

"Un'altra cosa che mi affascina moltissimo sono i "vicini" di Toolbox: il Fablab. La stampa digitale è come il digitale 20 anni fa. Questa nuova frontiera è stimolante e così ho pattuito un accordo con il Fablab: conversazioni in inglese in cambio di approfondimenti sul mondo della fabbricazione digitale. Un'altra collaborazione si è instaurata con il mio compagno di scrivania, Luca Cipriani: lui mi installa Linux e io gli parlo in inglese". 

"Cos'è il coworking? Innanzitutto è avere un bell'ufficio, circondato da colleghi interessanti. Nelle grandi aziende sei condizionato dalle office politics, qui sei circondato da persone davvero motivate".

Contatti
Dominic Currie
email: currie.dominic@gmail.com 
cell: +39 339 649 8402

20.7.12

Chi c'è in Toolbox? Federico , programmatore


Federico Fissore fa il programmatore ed ha la rara qualità di rendere accessibile con le sue spiegazioni una materia considerata spesso, e a torto, roba da fanatici monomaniaci ossessivi. Poi parli con Federico e scopri che "programmare significa prima di tutto strutturare un problema perché possa essere risolto da un computer" come ci ha spiegato durante qusta intervista. Definizione che cancella l'immagine del compilatore alienato e anonimo e la sostituisce con quella di un esploratore. "A volte si prende una strada che non porta da nessuna parte e si è costretti a tornare indietro. Ma magari lungo la strada si scopre qualcosa che tornerà utile in un secondo momento, una volta imboccata la direzione giusta. Un po' come in Zelda." Niente male per rompere il ghiaccio iniziale.

"Sono in Toolbox da tre mesi. L'ho conosciuto tramite il tweet di un amico che segnalava il lancio di Launchpad. Avevo scoperto da poco cos'erano i coworking ma da una veloce ricerca su internet gli spazi di coworking in Italia sembravano piccoli, con costi abbastanza elevati e orari di apertura da ufficio classico. 
"Sono stato un dei primi a provare le postazioni flessibili del Launchpad, poi in un secondo momento sono passato al coworking perché personalmente non trovavo molto comodo non avere un posto dove riporre materiali che non volevo lasciare sul tavolo comune (problema risolto in seguito con l'aggiunta di armadietti ad hoc)."

Il rumore, o meglio la sua mancanza, è l'elemento che ha conquistato Federico: "Del coworking adoro la mancanza di rumore: c'è un approccio bibliotecario, si parla ma a bassa voce perché non si vogliono disturbare gli altri. Il risultato è un rumore di sottofondo perfetto per favorire la concentrazione. Venivo da una situazione di open space aziendale, tre tavoloni, otto persone per tavolo, e il livello costante di rumore era un problema tale che per concentrarmi avevo preso l'abitudine di ascoltare musica trance. Arrivato in Toolbox in un primo momento ho fatto lo stesso, poi mi sono accorto che non avevo più bisogno della musica trance per concentrarmi: il silenzio del coworking era più che sufficiente."

"A casa, da solo, mi distraevo molto di più: con la scusa di rilassarmi un attimo, mi facevo la moka, facevo finta di pensare davanti al caffè, e poi mi ritrovavo al punto di partenza con meno tempo a disposizione. Qui sono molto più produttivo. E in più c'è la spinta giusta per sfuggire alla mia timidezza cronica e fare networking, come con Riccardo di Kairos 3D, con cui si parla sempre e molto volentieri di tecnologia."

"Una definizione per spiegare il coworking a chi non sa cos'è? A me piace la definizione che ho letto sul sito dello spazio di coworking Ahoy di Berlino: a place for like-minded people."

Contatti
Federico Fissore
cell: +39 349 2987944

16.7.12

19/07/2012 // Pizza Connection


Per salutarsi prima della vacanze, per dare il benvenuto ai nuovi arrivati, per mangiarsi una pizza prima del mare, abbiamo organizzato per questo giovedì una bella Pizza Connection, la social pizza di Toolbox Coworking riservata solo ed esclusivamente ai nostri coworker. L'edizione 2011 intitolata "Una Pizza sul Tetto che Scotta" (già viste le foto su Flickr?) fu un successo e non vediamo l'ora quest'anno di battere tutti i record di partecipazione dell'edizione precedente.

Chi c'è in Toolbox? Luca Cipriani, sistemista linux


"Il coworking significa maggiore produttività. Lunedì scorso ho dovuto lavorare da casa e mentre compilavo il report di fine giornata ho notato che rispetto ai giorni lavorati in Toolbox sono stato meno produttivo". Questo il punto di vista di Luca Cipriani.

Luca Cipriani è un sistemista linux, uno di quei lavori che, come ci spiega lui, "se fatto bene è invisibile, perché tutto funziona come dovrebbe, senza blocchi e strattoni. Mi occupo prevalentemente di ottimizzazione di siti ad alto traffico e di sistemi complessi. Al momento lavoro da Torino all'interno di uno dei team internazionali di PeopleBrowsr con sedi a San Francisco, Londra, New York e Sydney." 

"PeopleBrowsr offre servizi di web marketing e social analytics per realtà di tutto rispetto come eBay e Coca-Cola che richiedono servizi particolarmente raffinati per la misurazione dei livelli di influenza dei loro marchi e per identificare le persone più influenti sul web. I software sono ideati dai miei colleghi sviluppatori di Sydney mentre in Europa c'è una sede commerciale."

Gli chiediamo dell'organizzazione del lavoro prima dell'arrivo in Toolbox e ritroviamo gli stessi elementi delle storie: "Prima di venire in Toolbox lavoravo come impiegato per una società di Torino. Poi il salto del lavoro in proprio e l'impatto con il lavoro da casa, che ho volutamente ridotto ai minimi termini perché so che il lavoro da casa si porta con sè un mare di aspetti negativi come gli orari troppo elastici, l'impossibilità di scindere il tempo lavorativo dal tempo privato. Ho anche valutato l'affitto di un ufficio con un mio amico, ma si arrivava subito a spendere cifre non indifferenti." 

"Conoscevo già il coworking per sentito dire da amici che lo avevano provato a Berlino, e dopo una ricerca sul web ne ho trovati un paio, anche molto belli, ma con due grosse pecche: in primo luogo erano posti molto disordinati; in secondo luogo non c'erano servizi comuni come la reception, la possibilità di attivare una linea telefonica dedicata. Erano più degli "affitto postazione" che un vero coworking. Avevo già sentito parlare di Toolbox due anni fa, al tempo della sua inaugurazione e dopo una prova di qualche giorno, ho deciso di trasferirmi. 

"Mi serviva un luogo che offrisse un certo livello di rappresentanza: una stanza condivisa in un ufficio di altri non era una strada percorribile. Ma la cosa che mi ha convinto definitivamente" aggiunge, "è stata la flessibilità dei contratti che offriva Toolbox, senza preavvisi e minimi di alcun tipo. Senza dimenticare il fatto che dietro Toolbox c'è una realtà imprenditoriale slegata dalle dinamiche tipiche di chi dipende in tutto o in parte dai fondi pubblici." 

"Sono qui da tre settimane e il mio è un feedback positivo. Lo spazio di coworking è separato dagli altri da una lunga vetrata che stacca senza isolare e già si stanno aprendo possibili collaborazioni lavorative con altri coworker. Senza dimenticare che come coworker in Toolbox ho la possibilità di usare le sale riunioni per i miei corsi di formazione. Ho più di 2.000 ore di docenza alle spalle e poter accedere con tale facilità a sale riunioni non può che essere un ulteriore incremento alla mia produttività."

"Se proprio devo individuare un'area di miglioramento in Toolbox... sono i dintorni! (Toolbox Coworking sorge al centro di un ex area industriale di Torino in corso di rinnovamento n.d.r.), conclude Luca con un sorriso.

Luca Cipriani
Cell: + 3397957641
Mail: luca.opensource@gmail.com
Web: www.mastrolinux.com
Web: www.peoplebrowsr.com
Web: www.kred.com
Twitter: @mastrolinux

13.7.12

Chi c'è in Toolbox? Marco Ferrero e Pietro Parodi, ufficio stampa

Da esperti di comunicazione, Marco e Pietro definiscono il coworking con poche parole che però colgono subito nel segno: "Il coworking ti dà tutto il bello dell'avere dei colleghi senza il brutto degli uffici. Qui nessuno ha un capo da ingraziarsi e non si perde tempo in inutili discussioni sulle dimensioni della scrivania del collega x o sul presunto trattamento di favore del collega y. La conflittualità si abbassa e resta solo il bello dell'avere dei colleghi: un pausa pranzo in compagnia, una caffé e due chiacchiere per stemperare una giornata difficile."

"Anzi, aggiunge Pietro, le persone che condividono uno spazio di coworking si ritrovano a condividere anche una serie di valori: c'è molto rispetto per il lavoro altrui, non c'è nessun regolamento scritto ma tutti riconoscono l'importanza del tempo, dello spazio, del lavoro degli altri."

Marco e Pietro si occupano di ufficio stampa. Lavorano su tutti i tipi di media, dalla carta stampata alla radio, fino ai social network. I clienti di Marco e Pietro sono piccole e medie aziende del settore informatico, della formazione, dell'arte e della sanità, con le quali spesso il rapporto si allarga a una consulenza sulla comunicazione a tutto raggio, al di là della sola gestione della visibilità sui media.

Marco Ferrero viene da oltre quindici anni di lavoro in agenzie di Milano e Torino durante i quali si è occupato prevalentemente di comunicazione istituzionale e finanziaria. Nel 2009 arriva la voglia di mettersi in proprio e dal 2011 si aggiunge in pianta stabile Pietro Parodi. 

"Come spesso accade in questi casi all'inizio ho affittato una casa e ci ho messo l'ufficio dentro, ci spiega Marco. "Poi ho affittato una sala riunioni di Toolbox per un appuntamento con un cliente e da allora ha incominciato a frullarmi in testa l'idea di trasferirci qui.

"Prima di adottare la soluzione del coworking abbiamo provato ad affittare un ufficio con altri colleghi ma la cosa non ha funzionato perché le soluzioni disponibili non erano mai della dimensione giusta per noi. Si andava da un estremo all'altro, da spazi sovradimensionati, anche nei costi, a spazi troppo piccoli nei quali ci saremmo sempre ritrovati reciprocamente tra i piedi, per non parlare della rigidità dei contratti che si sarebbe ripercossa sulla capacità della nostra attività di stare sul mercato."

"Invece il coworking offre il grosso vantaggio della scalabilità: nella previsione di una crescita posso aggiungere postazioni e prolungare contratti ma se il lavoro subisce una contrazione non sono vincolato all'affitto di uno spazio che magari non uso come avevo pensato in un primo momento. Allo stesso tempo, in Toolbox trovo tutta una serie di servizi che da solo mi costerebbero un sacco di soldi."

"Senza dimenticare, aggiunge Pietro, che hai un luogo dove accogliere i clienti a testa alta: tutti quelli che finora sono venuti a trovarci hanno sempre dimostrato di apprezzare molto questi spazi."

Chiacchierando almeno in un primo momento sembrano mancare momenti di collaborazione tra coworker, ma a ben vedere emerge un ruolo del coworking come  strumento per il networking, elemento fondamentale di ogni buon ufficio stampa: "Collaborazioni precise con altri coworker al momento non ce ne sono state ma nel nostro lavoro è molto importante tenere sempre viva la rete di conoscenze e il coworking ci ha messo in contatto senza che quasi che ne accorgessimo con persone nuove e provenienti da mondi lavorativi anche molto distanti dal nostro."

E Pietro aggiunge, "Coworking significa una rete più ampia di contatti. In secondo luogo essere circondati da persone che non fanno necessariamente il tuo lavoro aumenta i livelli di creatività in circolo e stimola a ben vedere la produttività."

Marco Ferrero e Pietro Parodi:
tel: +39 011 511 9800
cell: +39 335 1095396