Pamela nasce come pubblicitaria, strategic planner alla Leo Burnett per l'esattezza: "Si tratta della figura che definisce i paletti entro i quali sviluppare la parte creativa di una campagna, come target, mind-set e unique-selling-proposition. Dopo l'esperienza in Leo Burnett, ho lavorato come content manager per Torino World Design Capital e Stazione Futuro, la mostra realizzata a Torino nell'ambito delle iniziative per i 150 anni dall'Unità d'Italia, affiancando agli aspetti più curatoriali, la gestione della comunicazione" e tuttora il suo percorso professionale include aspetti di consulenza strategica e di gestione dei contenuti cross-media.
"Accanto a questo filone, ho portato avanti il mio percorso da giornalista, specializzandomi in temi che già mi affascinavano da tempo come la sharing economy e le sue mille incarnazioni, dal coworking al co-housing. Ho collaborato con Italic, Terre di Mezzo, e Greenme, dove ho aperto Fattore Sharing, il blog che curo in prima persona da ottobre 2012."
Come tutti i freelance, Pamela ha idee molto chiare sul tema dell'equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, che vale assolutamente la pena condividere: "Quando sei freelance tutto è contemporaneamente lavoro e vita privata e secondo me il vero obiettivo non sta nel tenere separati i due mondi ma nel trovare una convergenza che funzioni, nell'imparare a dosare il mix tra tempo lavorativo e tempo privato sulla base delle esigenze del momento. Da questo punto di vista spazi come Toolbox Coworking aiutano a trasformare la confusione in un'ibridazione produttiva: è un luogo per il lavoro caratterizzato però da un'atmosfera più morbida, più umana, e quindi più in sintonia con la tua vita privata. E questo già basta a ridurre il rischio di ritrovarsi a condurre un'esistenza bipolare."
