Visualizzazione post con etichetta programmatore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta programmatore. Mostra tutti i post

13.5.13

Chi c'è in Toolbox? Marcello Testi, programmatore web

Marcello Testi fa il programmatore specializzato in applicazioni soprattutto nel settore del content management. 

"Ho sempre avuto a che fare con la programmazione anche se ho alle spalle una laurea in scienze della comunicazione. All'epoca dell'università il web stava prendendo piede e così, spinto dalla curiosità, ho iniziato a muovermi in quell'ambito facendo il web designer prima e poi iniziando a programmare. 

Così sono entrato sempre più nella comunità open source italiana, prima con Mozilla, di cui sono stato traduttore, poi con Drupal, che è diventato il mio principale strumento di lavoro. Al momento sono vice presidente dell'Associazione Drupal Italia: coordino le traduzioni in italiano e faccio animazione della community in Italia."

Gli chiediamo com'è venuto a conoscenza di Toolbox Coworking: "Sono arrivato qui all'inizio del 2012 insieme a Mario, un mio amico programmatore con cui stavo lavorando insieme in quel periodo. Le rispettive case incominciavano a starci strette e un amico membro della comunità Drupal italiana che stava già in Toolbox dal sei mesi ci ha invitato a fare un salto. E così ci siamo presi due scrivanie e abbiamo lavorato insieme fino a qualche mese fa, quando Mario ha ricevuto un'offerta di lavoro all'estero davvero allettante e ha lasciato l'Italia."

"Dopo tre anni di collaborazione con un altro programmatore tornare a lavorare da solo  non era più una strada percorribile perché in due si è molto più produttivi e meno stressati e Toolbox si è rivelato uno spazio davvero utile cercare nuove partnership. Le occasioni di contatto sono tante e ampliare la rete di connessioni è veramente facile. E poi c'è una varietà di attività e di persone che crea un'atmosfera più stimolante rispetto al conclave di programmatori."

Marcello Testi
Twitter: @pinolo

20.7.12

Chi c'è in Toolbox? Federico , programmatore


Federico Fissore fa il programmatore ed ha la rara qualità di rendere accessibile con le sue spiegazioni una materia considerata spesso, e a torto, roba da fanatici monomaniaci ossessivi. Poi parli con Federico e scopri che "programmare significa prima di tutto strutturare un problema perché possa essere risolto da un computer" come ci ha spiegato durante qusta intervista. Definizione che cancella l'immagine del compilatore alienato e anonimo e la sostituisce con quella di un esploratore. "A volte si prende una strada che non porta da nessuna parte e si è costretti a tornare indietro. Ma magari lungo la strada si scopre qualcosa che tornerà utile in un secondo momento, una volta imboccata la direzione giusta. Un po' come in Zelda." Niente male per rompere il ghiaccio iniziale.

"Sono in Toolbox da tre mesi. L'ho conosciuto tramite il tweet di un amico che segnalava il lancio di Launchpad. Avevo scoperto da poco cos'erano i coworking ma da una veloce ricerca su internet gli spazi di coworking in Italia sembravano piccoli, con costi abbastanza elevati e orari di apertura da ufficio classico. 
"Sono stato un dei primi a provare le postazioni flessibili del Launchpad, poi in un secondo momento sono passato al coworking perché personalmente non trovavo molto comodo non avere un posto dove riporre materiali che non volevo lasciare sul tavolo comune (problema risolto in seguito con l'aggiunta di armadietti ad hoc)."

Il rumore, o meglio la sua mancanza, è l'elemento che ha conquistato Federico: "Del coworking adoro la mancanza di rumore: c'è un approccio bibliotecario, si parla ma a bassa voce perché non si vogliono disturbare gli altri. Il risultato è un rumore di sottofondo perfetto per favorire la concentrazione. Venivo da una situazione di open space aziendale, tre tavoloni, otto persone per tavolo, e il livello costante di rumore era un problema tale che per concentrarmi avevo preso l'abitudine di ascoltare musica trance. Arrivato in Toolbox in un primo momento ho fatto lo stesso, poi mi sono accorto che non avevo più bisogno della musica trance per concentrarmi: il silenzio del coworking era più che sufficiente."

"A casa, da solo, mi distraevo molto di più: con la scusa di rilassarmi un attimo, mi facevo la moka, facevo finta di pensare davanti al caffè, e poi mi ritrovavo al punto di partenza con meno tempo a disposizione. Qui sono molto più produttivo. E in più c'è la spinta giusta per sfuggire alla mia timidezza cronica e fare networking, come con Riccardo di Kairos 3D, con cui si parla sempre e molto volentieri di tecnologia."

"Una definizione per spiegare il coworking a chi non sa cos'è? A me piace la definizione che ho letto sul sito dello spazio di coworking Ahoy di Berlino: a place for like-minded people."

Contatti
Federico Fissore
cell: +39 349 2987944