2.5.12

Chi c'è in Toolbox? Cristina Cozzoli, blogger

Chi sei? A sedici anni ho letto "Memorie di una ragazza per bene" e ho capito cosa volevo fare da grande. Poi la svolta fashion: il favoloso mondo delle it-bags mi ha spalancato nuovi orizzonti. Infatti sogno Parigi, però continuo a vivere a Torino, che adoro. Il romanzo del secolo non l’ho ancora scritto ma nel frattempo ho letto molto altro. E già che c’ero ho aperto un blog, Via dei GiardiniVado a caccia di storie in giro per la mia città, armata di macchina fotografica e con gli occhi pieni di meraviglia. La mia borsa somiglia a quella di Mary Poppins, per il momento. Sotto tonnellate di oggetti non meglio identificati però spunta sempre un libro. Che sta pensando di chiedere un mutuo per traslocare in una Birkin di Hermès…

Come hai conosciuto Toolbox Coworking? Avevo sentito parlare di uno spazio di coworking a Milano. Ero curiosa di capire meglio di cosa si trattasse, così ho fatto qualche ricerca nel web. Poi l’illuminazione: esisterà qualcosa del genere a Torino? mi sono chiesta. Ho fatto un’altra ricerca e ho scoperto Toolbox.

Qual è l'aspetto che ti piace di più del lavorare in Toolbox Coworking? L’aspetto che preferisco è la flessibilità, nei tempi e nella condivisione degli spazi. In Toolbox non esistono due giornate uguali. I tuoi colleghi fanno un lavoro diverso dal tuo. Quando tu arrivi c’è qualcuno che sta andando via, poi magari torna e lo incroci alla macchinetta del caffè. O in cucina.
Io non ho una scrivania, ma una postazione ad un grande tavolo. Questo significa che il mio vicino oggi può essere un ingegnere, domani un geologo o un architetto: una fonte costante di ispirazione, per me che gestisco un blog.
E poi diciamolo: luminoso, accogliente, Toolbox è proprio un bel posto!


Per te il coworking è... soprattutto condivisione, la possibilità di mescolare esperienze e storie. Se il posto fisso rappresenta il passato il coworking è il futuro, un approdo naturale per forme di lavoro più fluide e articolate. Le idee condivise possono poi diventare progetti. E se è vero che il lavoro oggi bisogna inventarselo, quale situazione migliore?

Info e contatti Cristina Cozzoli: