"Coworking è... sollievo professionale, un luogo leggero che solleva dal peso del lavoro" ecco com'è iniziata la conversazione con Elena Colciago, una delle nostre coworker di Toolbox.
Elena è un architetto specializzato in urbanistica e il suo lavoro, accanto alle classiche collaborazioni con studi di architettura, consiste principalmente nella stesura di perizia per la magistratura su temi non proprio leggeri come abusivismo, reati ambientali, cave e discariche abusive. "Si tratta di un lavoro abbastanza pesante, che richiede silenzio e concentrazione, ci dice, poi si corregge "A dire il vero faccio due lavori: perito da vent'anni, mamma da dieci. Finché hai un bambino piccolo, lavorare a casa è l'opzione più pratica. Anche se mi capitava di lavorare direttamente dal cliente, che si trattasse della polizia delegata alle indagini o degli studi di architettura con i quali collaboravo, ma il mio studio principale è stato casa mia.
"Poi i figli crescono e stare tutti in casa non è più possibile perché il mio lavoro richiede silenzio, cosa un po' difficile da chiedere a un bambino di dieci anni. Diventa necessario ritagliarsi ognuno i suoi spazi e il coworking mi ha dato questa possibilità."
Elena ci spiega però che la scelta dell'alternativa migliore allo studio in casa non è stata semplice né veloce e che prima di arrivare al coworking ha provato altre opzioni. "Sono una perfezionista e sono passata attraverso esperienze di tutti i tipi prima di trovare l'opzione che mi soddisfacesse in tutto: volevo poter uscire di casa e incontrare altre persone, ma senza che questo compromettesse il mio bisogno di privacy e di silenzio e che le persone con le quali avrei avuto a che fare fosse quelle giuste. Ovviamente tutto questo doveva essere fattibile anche sul piano economico."
"Ho provato una condivisione con degli avvocati ma la cosa non è andata bene, poi con degli architetti ma anche in questo caso dopo un po' la convivenza non funzionava. Con lavori troppo diversi dal mio, spesso c'era troppa confusione. E poi, stare otto ore chiuse nella stessa stanzetta non aiuta certo ad alleggerire lo spirito quando il lavoro si fa particolarmente pesante. Da quando sono in Toolbox invece, ho migliorato in maniera esponenziale la qualità del mio lavoro, ho trovato quello che cercavo e in più un'atmosfera motivante che mi dà la ricarica quando ne ho bisogno."
Anche il fatto di dover cambiare postazione, dovuto al fatto che il lavoro può costringerla a lasciarci per qualche settimana per poi ritornare, si è rivelato inaspettatamente un elemento positivo: "Sono una persona un po' introversa e il lavoro che faccio tende a incupirmi ma qui mi basta alzare lo sguardo per incontrare ogni volta persone diverse, con lavori diversi dal mio, farmi prendere dal viavai, rilassarmi e ripartire col piede giusto. Cambi posto, cambi vicini, cambi punto di vista. E ci prendi gusto. Perché incontri continuamente persone nuove."
Info e contatti Elena Colciago:
mail: elenacolciago@libero.it
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