Che lavoro fai? Sono un copywriter: racconto la storia delle imprese e dei prodotti, penso a nomi e slogan, creo personaggi e narrazioni. Non è solo scrivere: è cercare, e fedelmente riportare, il bello delle cose.È un lavoro affascinante. Perché è una sfida continua. Perché spesso sono i dettagli a fare la differenza. E perché le parole hanno un peso reale: l'obiettivo è essere il più possibile chiari e concisi. Ben sapendo che, spesso, ci si gioca tutto in poche sillabe.
Quanto a me, la mia sfida è agli albori. Ho iniziato un anno e mezzo fa durante il master, con il candore di chi non pensava potesse diventare un mestiere. Oggi, invece, la mia scrivania è come un cantiere aperto: ci sono i fili e il computer, le matite e la carta, il temperino e il cappello, lo zaino e il caffè. E c'è, nascosta sotto tutto questo, una startup, che è quasi pronta a partire.
Quanto a me, la mia sfida è agli albori. Ho iniziato un anno e mezzo fa durante il master, con il candore di chi non pensava potesse diventare un mestiere. Oggi, invece, la mia scrivania è come un cantiere aperto: ci sono i fili e il computer, le matite e la carta, il temperino e il cappello, lo zaino e il caffè. E c'è, nascosta sotto tutto questo, una startup, che è quasi pronta a partire.
Come hai conosciuto Toolbox Coworking? Per caso, ma non troppo. Ero appena tornato da Milano – dove avevo trascorso otto anni. Mi ero portato appresso una vagonata di roba – una sedia, cianfrusaglie, libri, vestiti, praticamente un armadio - e, a parte, un bagaglio a mano: esperienze, ricordi, emozioni, sensazioni. Poche settimane prima, ero stato in un coworking. Fantastico. Il Paese delle Meraviglie. Professionalità ed informalità, lavoro ed amicizia, indipendenza e collaborazione. Un altro mondo, sul serio. Appena rientrato a Torino, mi misi alla ricerca di un luogo simile. O anche bello la metà, sarebbe andato bene lo stesso. Lo trovai bello il doppio. Era Toolbox.
Qual è l'aspetto che ti piace di più del lavorare in Toolbox Coworking? A questa domanda in parte ho già risposto. Ha il sapore di un altro mondo. Un mondo in cui creare, elaborare, pensare, fissare il soffitto... dipende dai momenti. Ma anche un mondo in cui dialogare e confrontarsi, fare rete, conoscersi. Fare amicizia, perché no.
Toolbox è un'alternativa in più: puoi stare a casa, andare in ufficio (se ne hai uno) o lavorare in un coworking. Una soluzione facile, informale, accessibile.
Per te il coworking è... Come una flotta, in cui ogni barca è artefice del proprio destino. Ma tutte remano nella stessa direzione. Insieme.
Info e contatti Andrea Riccardi JV:
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