Nella nostra serie di post dedicati agli strumenti per approfittare dell'estate e mettere ordine tra idee e progetti che frullano per la testa, ripubblichiamo la recensione scritta da uno dei nostri coworker (Massimo Potì, per la precisione) di "The Back of the Napkin" uno dei libri di Dan Roan più utili e meglio scritti per imparare a chiarirsi le idee con il solo aiuto di un foglio e di un pennarello.
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E la cosa bella, ci spiega Dan Roam, l'autore del libro, è che c'è del vero in questi miti, perché un disegno ben fatto, che non vuol dire disegnato da grafici professionisti ma solo ben progettato, aiuta a semplificare problemi apparentemente complessi e rende visibili soluzioni alle quali non saremmo mai arrivati attraverso la lettura di report su un report di 200 pagine pieno di istogrammi e simili. Il segreto sta tutto nell'imparare a sfruttare le nostre innate capacità di visualizzazione rispolverando la libertà con cui prendevamo una matita in mano quando frequentavamo la scuola materna e applicare il metodo suggerito da Dan Roam per rispondere visivamente alla domanda che ci siamo posti all'inizio e viaggiare sicuri verso il successo.
Lo ammetto: con me Dan Roam sfonda una porta aperta. Fin dal liceo sono sempre stato affascinato dalle visualizzazioni e mentre gli altri riempivano pagine e pagine di appunti fitti fitti, io elaboravo complicatissimi sistemi solari e diagrammi di flusso (sarà stato per questo che nessuno mi chiedeva gli appunti?). Eppure questo libro mi ha presentato un metodo semplice e soprattutto efficace e, credetemi, anche i più scettici (anzi soprattutto loro) saranno incuriositi e si troveranno quasi senza volerlo a interrompere di tanto in tanto la lettura e scarabocchiare qualcosa sulla loro azienda sul primo foglio di carta che trovano.
Il libro, come tutti i manuali americani, è scritto in modo scorrevole e riesce a trasmettere concetti anche di una certa complessità in modo semplice e sempre sempre sempre comprensibile. E soprattutto, fornisce un metodo facile da memorizzare per applicare il metodo presentato alla vita lavorativa di tutti i giorni: ponetevi una domanda seguendo la griglia suggerita nel libro e la sola visualizzazione del problema in termini visivi renderà evidenti cose prima invisibili o quasi, e magari farà scaturire punti di vista inediti e soprattutto soluzioni impreviste.
Massimo Potì
