Gennaio è il momento dell'anno in cui si fanno bilanci e si definiscono obiettivi, do's and dont's per tutto l'anno.
A questo proposito ci fa piacere segnalare un articolo comparso qualche giorno fa sul blog dell'Harvard Business Review di Tomas Chamorro-Premuzic, docente di Business Psychology allo University College di Londra (UCL) e Visiting Professor alla New York University che suggerisce tre parole chiave.
Premesso che le certezze di una volta sono, appunto, di una volta e che il mondo del lavoro è attraversato da mutamenti profondissimi che non sappiamo che forma prenderanno nel futuro, semmai ne prendano una, Tomas Chamorro-Premuzic afferma che la differenza in ambito lavorativo la fa sempre più chi riesce a distinguersi e a farsi distinguere dal rumore di fondo nel quale siamo immersi ventiquattr'ore su ventiquattro e per riuscirci occorre eccellere in tre aree: self-branding, imprenditività e iperconnettività.
Self-branding
O ci rendiamo immediatamente riconoscibili o, a parità di talento, qualcun altro più riconoscibile di noi sarà scelto al posto nostro. Attenzione ai fraintendimenti però: qui non si tratta di puntare tutto sulla facciata ma di non pensare che bastino talento, titoli, e curriculum a fare la differenza: in un mondo rumoroso e affollato come il nostro, è la capacità di attrarre l'attenzione che può fare la differenza.
Imprenditività
In un universo in cui le vecchie certezze non funzionano più, chi possiede un approccio creativo al lavoro, chi sa immaginare strade nuove ed ha la capacità e il coraggio di tracciarle viene premiato a scapito di chi non vede altro che il presente. Detto con brutalità: se non ci metti intraprendenza e creatività, il tuo lavoro diventa anonimo e quindi sostituibile.
Iperconnettività
Siamo tutti immersi in un mare sempre più vasto di like, commenti, pin e tweet e accreditarsi come nodi attendibili, come quelli che selezionano informazioni interessanti e pertinenti significa ritagliarsi lo stesso ruolo rassicurante e imprescindibile dei fari per la navigazione. L'obiettivo in questo caso è diventare dei nodi significativi, qualcuno il cui parere merita attenzione, qualcuno da cui prendere in prestito punti di vista e opinioni, quello a cui chiedere quando non sai cosa fare.
Che la si pensi così o in maniera diametralmente opposta, l'articolo di Tomas Chamorro-Premuzic merita una lettura così la discussione che ne è seguita giunta a quasi 90 commenti.
