Discreta, sorridente, decisa, Sara Bigazzi si occupa di strategia di comunicazione per brand di prodotti e servizi, e di coordinamento logistico per eventi e attività di promozione. In pratica il suo è un lavoro fatto di analisi, pianificazione e mediazione ventiquattr'ore su ventiquattro.
Lavoro non semplice che richiede tonnellate di pazienza, immense capacità di relazione, e un pozzo di sorrisi, tutte caratteristiche che Sara possiede. Lo si vede dal modo in cui ti invita a prendere un caffè insieme, dal modo in cui ti dà quel consiglio che risolve tutto in un batter d'occhi, o da come ti chiede un parere su uno dei suoi lavori e ti fa scoprire di aver detto una cosa importante senza che tu te ne accorgessi.
Tra i progetti più recenti i lavori per gli spot VolksWagen in onda al momento, il coordinamento dei laboratori per Stazione Futuro, una delle due mostre avviate in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell'unità d'Italia.
Ed ora, tradizionali come il trick-or-treat di Halloween, le nostre domande sul coworking:
Come hai conosciuto Toolbox? L’ho conosciuto quando era in fase di cantiere, tramite Caterina Tiazzoldi, l’architetto che l’ha progettato. Poi mi è stata affidata l’organizzazione della festa di inaugurazione. E… non me ne sono più andata!
Qual è l'aspetto che ti piace di più del lavorare in Toolbox? Qua sorridono tutti. Questo è la prima cosa che amo di questo posto. Poi, in Toolbox tutto è più facile, soprattutto per chi, come me-,aveva il proprio ufficio in casa: tenere i miei due gatti lontani dal computer era impresa ardua! E ogni volta che incorrevo in qualche disguido tecnico o logistico era un’inesauribile fonte di frustrazione. Mentre qua c’è la super disponibilità di Diletta e Laura, le desk manager, e poi c’è sempre qualcuno che ti viene in aiuto!
E infine l’aspetto che definitivamente mi conquista è la dimensione sociale. A me la compagnia piace, specie quando faccio pausa. Cerco la chiacchiera, lo scambio. E se sei freelance… beh, non è così scontato non sentirsi soli!
Per te coworking significa? Per me è come la ‘festa dei vicini’ applicata alla vita lavorativa: ti invoglia ad aiutarti a vicenda, provando pure soddisfazione nel farlo; crea tessuti relazionali inediti: frequenti persone che probabilmente non conosceresti altrimenti. Questo per me significa apertura mentale e idee nuove, visto che spesso le ispirazioni più fertili provengono da mondi lontani dalla nostra comoda ‘cuccia mentale.
Ecco, per me il coworking è soprattutto questo.

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