30.9.11

Crisi? Con il coworking ha i giorni contati

Toolbox ha compiuto un anno giusto qualche mese fa e ci sembrava arrivato il momento per fare il punto della situazione e provare a tracciare un primo ritratto dei nostri coworker, al di là dei pareri e delle impressioni del momento raccolte nell'area relax davanti a un caffé. Ed è così che è nato il nostro primo Toolbox Instant Report!

 
Interessanti i risultati, a partire già dal primo dato che smentisce l'immagine del coworker vagabondo che adora vagabondare: più della metà dei coworker (52%) è in Toolbox da più di sei mesi, il che significa non solo che -fortunatamente per noi!- apprezzano il nostro modo di organizzare gli spazi e i servizi ma anche che alle giuste condizioni non disdegnano un approccio al lavoro meno erratico, meno dove-mi-trovo-lavoro, più stabile. A patto ovviamente che non si trasformi in una versione più o meno mascherata dell'ufficio tradizionale.


Interessante anche il dato sulla gestione della pausa pranzo e del momento del caffè: il 60% degli intervistati afferma di condividere almeno uno di questi momenti con altri coworker. Il coworking quindi come un modo per affiancare con semplicità ai momenti in cui è utile e necessario essere soli momenti in cui si sta in compagnia e si ricaricano le batterie.


E poi, grandi soddisfazioni per i coworker sul piano lavorativo:  quasi il 70% ha notato un aumento della produttività mentre 2 coworker su 5 affermano di aver ridotto la quantità di tempo perso dietro beghe logistiche e amministrative. Quasi tutti (80%) ha migliorato la propria rete di contatti e incrementato il parco clienti. 



Dulcis in fundo, belle notizie anche sul fronte della vita privata: secondo il 65% degli intervistati, da quando sono in Toolbox è diventato più facile tenere separata la vita personale da quella lavorativa. con grandi soddisfazioni di mogli, mariti, compagni, compagne e via dicendo. E voi cosa ne pensate?