23.5.11

Il mio segreto? Un tovagliolo

In Toolbox, tra la macchinetta del caffè e il calciobalilla, c'è uno scaffale pieno di libri a disposizione dei coworker alla ricerca di ispirazione e stimoli creativi per il loro lavoro. Il libro di cui parliamo in questo post, "The Back of the Napkin" di Dan Roam, lo trovate lì.


Gli americani hanno due miti quando si tratta di business: il garage e il tovagliolo o meglio il disegnino fatto sul tovagliolo durante un pranzo di lavoro. Il garage lo conosciamo tutti perché tutti o quasi i giganti dell'informatica sono nati in un garage o in una variante sul tema (putrido sottoscala, maleodorante mansarda, asfissiante monolocale). Il disegnino sul tovagliolo invece lo conoscono meno persone, eppure basta sfogliare una biografia qualsiasi di uno dei tanti tycoon americani, non necessariamente contemporanei, e prima o poi comparirà l'aneddoto di come quell'idea rivoluzionaria è nata da uno schizzo buttato giù su un tovagliolo in un coffee shop (o nella suddetta putrida mansarda).

E la cosa bella, ci spiega Dan Roam, l'autore del libro, è che c'è del vero in questi miti, perché un disegno ben fatto, che non vuol dire disegnato da grafici professionisti ma solo ben progettato, aiuta a semplificare problemi apparentemente complessi e rende visibili soluzioni alle quali non saremmo mai arrivati attraverso la lettura di report su un report di 200 pagine pieno di istogrammi e simili. Il segreto sta tutto nell'imparare a sfruttare le nostre innate capacità di visualizzazione rispolverando la libertà con cui prendevamo una matita in mano quando frequentavamo la scuola materna e applicare il metodo suggerito da Dan Roam per rispondere visivamente alla domanda che ci siamo posti all'inizio e viaggiare sicuri verso il successo. 

Lo ammetto: con me Dan Roam sfonda una porta aperta. Fin dal liceo soo sempre stato affascinato dalle visualizzazioni e mentre gli altri riempivano pagine e pagine di appunti fitti fitti, io elaboravo complicatissimi sistemi solari e diagrammi di flusso (sarà stato per questo che nessuno mi chiedeva gli appunti?). Eppure questo libro mi ha presentato un metodo semplice e soprattutto efficace e, credetemi, anche i più scettici (anzi soprattutto loro) saranno incuriositi e si troveranno quasi senza volerlo a interrompere di tanto in tanto la lettura e scarabocchiare qualcosa sulla loro azienda sul primo foglio di carta che trovano.

Il libro, come tutti i manuali americani, è scritto in modo scorrevole e riesce a trasmettere concetti anche di una certa complessità in modo semplice e sempre sempre sempre comprensibile. E soprattutto, fornisce un metodo facile da memorizzare per applicare il metodo presentato alla vita lavorativa di tutti i giorni: ponetevi una domanda seguendo la griglia suggerita nel libro e la sola visualizzazione del problema in termini visivi renderà evidenti cose prima invisibili o quasi, e magari farà scaturire punti di vista inediti e soprattutto soluzioni impreviste.

"The Back of the Napkin", Dan Roam, Portfolio - Penguin Book, $€17,35 su Amazon.it (o in consultazione gratuita per tutti i coworker di Toolbox).


Massimo Potì