8.4.11

Chi c'è in Toolbox? Marco Levoni, autore

Marco Levoni è un autore, ovvero uno di quelli che per lavoro scrivono i testi dei programmi della radio e della tv. Da dove pensate che arrivino tutte quelle battute simpatiche pronunciate dal presentatore di turno? Talvolta dalla creatività del presentatore, molto più spesso dall'inventiva di persone come Marco. E allora, visto che questa volta ci troviamo tra le mani una persona brava che scrive di professione, noi ci facciamo subito da parte e lasciamo questo spazio tutto a lui. Signore e signori: Marco Levoni.


E' difficile, per uno che scrive, parlare di se stesso. Figuriamoci per uno che tenta di farlo, quello che scrive. Quindi mi limiterò ai punti cardine. 

Cosa scrivo? Qualsiasi cosa. Su ordinazione e non. Per qualsiasi utilizzo finale: radio, tv, pizzini, semplice svago o vibrate proteste. Cerco di non farmi mancare nulla. A volte però mi manca la retribuzione. Attualmente lavoro per una radio e dovrei essere pagato, a breve. In effetti è' uno dei momenti più belli della mia carriera. 



Come hai imparato a scrivere? Bella domanda. Dunque vediamo, la grammatica l'ho imparata a scuola, la capacità di adattare la scrittura in un Master e i contenuti...i contenuti o mi vengono dati o li decido io: in ogni caso i contenuti sono il meno. Cioè sono il problema minore, ecco. Trovarli è facile. Il vero problema è renderli credibili. 


Quando hai iniziato? No dai così è triste, perchè non è che abbia avuto una folgorazione o che mi sia apparso in sogno Kurt Vonnegut dicendomi: “Ti prego porta avanti il mio lavoro!”. E' venuto fuori pian piano finchè non l'ho notato, come un piccolo foruncolo sulla fronte. Mi sembra una bella immagine. 

Qual' è il tuo obiettivo? Mah...mi piacerebbe arrivare al punto in cui scrivere diventa il mio solo e unico sostentamento. Per vedere l'effetto che fa. Il mestiere. 

Come mai ti sei fatto le domande e ti sei dato le risposte come Marzullo? Sei un suo ammiratore? No, è che il gestore di questo blog me lo ha chiesto e siccome ho lasciato passare troppo tempo da quando me lo ha chiesto, nonostante non avessi la più pallida idea di cosa scrivere ho pensato di ubbidire e basta. Questo è il risultato. 

Ora passiamo alle domande che mi ha mandato lui. 

DOMANDE MANDATE DAL GESTORE DEL BLOG 



Come hai conosciuto Toolbox? Toolbox l'ho conosciuto smanettando su Internet; stavo cercando un posto dove poter lavorare e condividere il precariato. Dopo aver valutato il Torino fc di Urbano Cairo ho scelto questo posto. Per tre motivi. 

Primo: i divani della zona relax sono comodissimi. 
Secondo: i giornali sono gratis.
Terzo: ho una chiavetta per le macchinette e una chiavetta per i cassetti. Mi dà una bella sensazione avere delle chiavette. 

Qual è l'aspetto che ti piace di più del lavorare in Toolbox? Le storie. Da quando sono qui ho conosciuto un po' le persone che ci lavorano e ho avuto modo di ascoltare e rubacchiare qua e là le loro storie, di vita o di tutti i giorni. Non è male per uno che scrive. Considerato poi che di fianco a me c'è un ragazzo svedese che lavora sui motori delle macchine e sta tutto il giorno davanti a schermate di grafici e algoritmi lunghi due piani mentre io ho una pagina bianca di word aperta, si capisce come la varietà e lo scambio siano senza dubbio il vero valore di questo posto. 

Per te coworking significa... ...protezione. Finchè vedrò questi ragazzi sorridere e lavorare con passione nonostante le difficoltà e i limiti che oggi investono il mondo del lavoro beh...mi sentirò a casa. Oggi si parla molto di fare impresa da soli o con pochi mezzi e in questo senso rispetto al passato la sfida è nuova e stimolante. Ma necessita di grande forza di volontà e pazienza, oltre che di un pizzico di fortuna. Quindi finchè vedrò le persone al mio fianco lavorare e chiudere bene il cassetto a chiave prima di uscire la sera per tenere il proprio sogno o la propria ambizione al sicuro, continuerò anche io. Anche se il mio cassetto, per ora, è vuoto.


Info e contatti:
Toolbox #: 6B
mail: jasolevo@hotmail.com