Dal momento che si parlava di futuro fatto di remix di saperi e conoscenze non ci andava di riproporre per l'ennesima volta la scenografia da conferenza (nonché da scuola elementare), tutti seduti e ben allineati ad ascoltare il maestro/guru/sapiente di turno, e abbiamo deciso che sedie e divani sarebbero stati autogestiti dal pubblico.
Il risultato è stato inaspettato, curioso, bello in modo nuovo, certamente in linea con lo spirito della serata: chi si sedeva sul divano magari dopo aver concordato con lo sconosciuto appena seduto, aggregati di sedie, qualcuno a terra ma dove meno te l'aspetti.
E la serata è stata una di quelle che non si dimenticano tanto facilmente: informata e illuminante, ricca di spunti, una fonte praticamente inesauribile di prospettive tutte da approfondire una volta tornati a casa, una panoramica avvincente sul futuro prossimo venturo, al punto che i novanta minuti di intervento di Andrea non sono bastati per rispondere alle domande e agli stimoli che provenivano dal pubblico, che ha tenuto Andrea bloccato (e lontano dall'aperitivo) per quasi un'altra ora a evento finito.
Se l'aperitivo dell'altro ieri vi ha spalancato le porte di un vero e proprio universo e non volete saperne di chiuderle e tornare ai sicuri orizzonti di prima, potete seguire Andrea Graziano su http://about.me/digitag oppure, come lui stesso ci suggerisce, dare un'occhiata al sito Co-De-It, un'interessantissima raccolta di strumenti e contenuti perfetti per cancellare quei confini tra saperi che non servono a nulla e imparare ad esplorare le nuove terre di mezzo, quelle della conoscenza.
